06 dicembre 2009
01 dicembre 2009
L'IMPERO CON LA CORTE DEI MIRACOLI SCRICCHIOLA
(VIDEO FINI CLIKKA QUI')
VIDEO FINI SOTTOTITOLATO
Fini: “le dichiarazioni di Spatuzza (pentito di mafia) sono una bomba atomica”
fini-2-a9a6fLa Repubblica ha pubblicato oggi pomeriggio in esclusiva, sulla home page dell’edizione online del quotidiano, un video risalente ad un meeting del 6 novembre scorso su Paolo Borsellino, in cui un microfono rimasto aperto ha permesso di registrare alcune battute scambiate dal Presidente della Camera Gianfranco Fini con il Procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi.
I due affrontano i tempi di più stretta attualità, ed è proprio l’ex leader di Alleanza Nazionale che tira in ballo le dichiarazioni, al momento ancora sconosciute, rilasciate ai magistrati dal pentito Gaspare Spatuzza. Le dichiarazioni del boss sono state acquisite dalle procure di Milano, Firenze, Palermo e Caltanissetta, in merito a nuove inchieste che cercano di accertare i legami fra mafia e politica, in particolare durante la stagione degli attentati dei primi anni ‘90.
A questo proposito, lo scorso fine settimana, era trapelata la notizia che Silvio Berlusconi potesse essere iscritto nel registro degli indagati, fatto smentito, al momento, dalla Procura di Firenze.
“Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza – dice Fini nel video… speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da… perché è una bomba atomica [...] Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che… lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di … (il secondo nome è coperto da altre voci, probabilmente, ascoltando la dichiarazione successiva, è quello di Silvio Berlusconi)… uno è vice presidente del CSM e l’altro è il Presidente del Consiglio…”.
Negli ambienti vicini alla magistratura, già lo scorso settembre si era ipotizzato che l’apertura di nuove inchieste sulle stragi mafiose di Firenze e Milano, legate alle dichiarazioni di Spatuzza che avrebbe parlato anche del Presidente del Senato Schifani e di Marcello Dell’Utri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione di tipo mafioso), potrebbero portare anche alla riapertura dei filoni di inchiesta, archiviati alla fine degli anni ‘90, che vedevano coinvolti lo stesso Dell’Utri e il premier Silvio Berlusconi con l’accusa di riciclaggio e di coinvolgimento nelle stragi che portarono alla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Nei giorni scorsi Dell’Utri aveva auspicato da parte del Governo una riforma della giustizia che stabilisse che “il concorso esterno per mafia non è un reato”.
Venerdì prossimo, lo stesso giorno in cui si dovrebbe tenere l’udienza per il processo Mills e il giorno prima della manifestazione nazionale del No Berlusconi Day a Roma, il pentito Spatuzza verrà nuovamente ascoltato dai magistrati palermitani in aula a Torino, per ragioni di sicurezza.
Gianfranco Fini, nel video, conclude così: “Ma io gliel’ho detto (riferito a Berlusconi, ndr)… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto
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25 novembre 2009
SE E' UNA BUFALA è MERAVIGLIOSA!
Berlusconi sarà indagato per mafia E gli porteranno via il patrimonio»
Il Giornale di Feltri: complotto dei magistrati contro di lui. Gasparri: accuse farneticanti, uso politico dei pentiti
ROMA - «Dalla Sicilia in arrivo un avviso di garanzia a Berlusconi per concorso esterno. Subito dopo gli verrà requisito l'intero patrimonio. Per la legge, infatti, basta il sospetto». L'annuncio lo dà Il Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, che nell'edizione di oggi titola a tutta pagina: «Sequestrare il tesoro di Silvio».
LE DICHIARAZIONI DI SPATUZZA - L'anticipazione del quotidiano di Vittorio Feltri è legata alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, braccio destro dei boss mafiosi Filippo e Giuseppe Graviano, che chiamano in causa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, grande amico di Berlusconi e già al vertice di Pubblitalia, la società che raccoglie pubblicità per il gruppo Mediaset. Il sospetto del giornale è che i magistrati possano attaccarsi al solo «sospetto» di rapporti tra Dell'Utri e Cosa Nostra per coinvolgere anche il premier con l'accusa di «concorso esterno» in associazione mafiosa. Un passaggio che, è l'analisi, potrebbe poi portare al sequestro dei beni patrimoniali di cui il Cavaliere non fosse eventualmente in grado di spiegare la provenienza e che potrebbero essere dunque attribuiti, nelle accuse, ad attività legate alle organizzazioni criminali. Un impianto, questo, fa notare il quotidiano di Feltri, che non terrebbe conto di ricostruzioni analoghe, sempre con Berlusconi nel mirino, che sarebbero però già state smontate in altri processi. Negli ultimi tempi le accuse di Spatuzza hanno portato a indicare Berlusconi come il referente della mafia ai tempi delle stragi del 1992-'93.
«ACCUSE FARNETICANTI» - Della vicenda ha parlato anche Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato: «Leggiamo troppe cose strane, continua l'uso politico dei pentiti» ha commentato rispondendo a Maurizio Belpietro che su Canale 5 gli chiedeva se sia in arrivo una nuova offensiva giudiziaria contro Berlusconi o altri esponenti del centrodestra. «Vediamo Ingroia che gira i programmi televisivi e le manifestazioni di un partito fondato da un ex magistrato per lanciare strali intollerabili contro il governo - ha aggiunto -. Riteniamo ci sia in atto una offensiva politica di alcuni militanti della sinistra che sono dentro la magistratura e privilegiano la loro appartenenza politica all'esercizio corretto delle loro funzioni». Per Gasparri ci sono alcuni pentiti «come un tale Spatuzza che, probabilmente sollecitati a farlo, fanno accuse farneticanti, dicendo di avere sentito e dedotto qualcosa, quando su alcune vicende storiche e fatti di mafia ci sono state sentenze e accertamenti».
LA NOTA - Intanto Palazzo Chigi, attraverso una nota, puntualizza la propria posizione sulle voci di soppressione della norma sul concorso esterno in associazione mafiosa: «Circolano voci false, originate da alcuni giornali, in merito alla volontà del presidente del Consiglio di modificare la norma che ha consentito di arrivare al concorso esterno in reati di mafia. Si tratta di voci false, tendenziose e destituite di ogni fondamento«. Palazzo Chigi poi prosegue: «Ci troviamo di fronte ad un comportamento molto pericoloso, perché si basa su voci inventate sì, ma che potrebbero addirittura favorire il fenomeno criminale. Queste falsità sono tanto più gravi se rivolte contro un Presidente del Consiglio ed un governo che hanno fatto della lotta alla criminalità mafiosa uno dei punti qualificanti della loro attività».
IL CASO COSENTINO - Un altro fronte riguarda il caso del sottosegretario Cosentino, accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione camorristica. Martedì, nel corso dell'incontro nella sala Buzzati del Corriere per la presentazione del suo libro «Il futuro della libertà», il presidente della Camera, Gianfranco Fini aveva parlato della opportunità di certe candidature: «Quando decidiamo le candidature evitiamo di candidare chi è indagato, anche se dobbiamo considerarlo certamente innocente fino a prova contraria. È un problema di opportunità e di etica pubblica». Ma oggi, dalle colonne di Libero, il vice capotruppo dei senatori pidiellini al Senato, Gaetano Quagliariello, spiega il perché della necessità di fare quadrato attorno a Cosentino: «Non possiamo mettere il governo nelle mani dei pentiti. Se non reagiamo adesso, rischiamo di essere travolti in futuro: il caso Cosentino può essere l'anticipazione del caso Spatuzza». Oggi in aula sarà votata la sfiducia contro il sottosegretario e Quagliariello invita i suoi a votare compatti a favore dell'esponente di governo perché, spiega, «questo è un voto preventivo per impedire che il pentitismo sia usato a fini politici».
"1a FONTE"
"2a FONTE"
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13 novembre 2009
L'ACQUA NON E' SCONTATA
”L'ACQUA NON É SCONTATA”
13 novembre 2009 ore 18.00 - 20.30
Via Guglielmo Pepe 14 ang. Via Carmagnola - Milano
presso l'Associazione Culturale Punto Rosso
(MM2 Verde – Passante Ferr. Garibaldi – uscita Via Pepe)
Questa iniziativa, organizzata dall'associazione Progetto Civile di Milano, é stata inserita nel programma della ”Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile” 2009, promossa e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO che si terrà dal 9 al 15 novembre 2009.
L'incontro si prefigge di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza sulla difesa dell'acqua quale bene comune, diritto di ogni essere vivente e risorsa non mercificabile, promuovendo comportamenti virtuosi, consumi consapevoli e il coinvolgimento della cittadinanza alla lotta contro la sua privatizzazione.
Oltre agli interventi di esperti sul tema, si coinvolgeranno i cittadini attraverso il dibattito e spazi espositivi e di informazione sulle iniziative Imbrocchiamola, Acqua San Rubinetto ed altre.
Interverranno:
Emilio Molinari - Forum Mondiale per L'Acqua: Situazione Internazionale.
Massimo Gatti - Consigliere in provincia di Milano per la Lista civica un’Altra Provincia-PRC-PdCI:
La privatizzazione dell'acqua in Lombardia.
Giovanna Procacci - Comitato Milanese Acquapubblica: la situazione milanese e future iniziative.
Gli interventi saranno alternati da brevi filmati.
Sono gradite collaborazioni, adesione di cittadini-associazioni-comitati; chi volesse inviare un messaggio da leggere durante l'incontro, scrivere a donofrio.eleonora@gmail.com.
Adesioni già pervenute:
Associazione Culturale Punto Rosso, Milano - Associazione Aria Civile, Milano – Associazione Ecologisti, Milano - Associazione “NonUnodiMeno”, Milano - Comitato Milanese Acquapubblica – Coordinamento Nord Sud del Mondo – Forum della Sinistra di Zona 3, Milano - Gruppo d’Acquisto Solidale, GAS LoLa, Milano - Lista Civica “A Sinistra per Cambiare”, Paullo - Lista Civica “Uniti con Dario Fo per Milano” - Lista Civica “Un'Altra Provincia”, Milano - Partito dei Comunisti Italiani, Milano - PRC, Milano e Provincia – Partito Umanista, Milano – Sinistra Liberta’ e Ecologia, Milano - Umanisti per l’Ambiente, Milano.
Durante l’incontro continuerà la raccolta delle adesioni alla “Vertenza Cip6 o ci fai?” Nazionale contro il finanziamento degli inceneritori, effettuato tramite il pagamento delle nostre bollette elettriche. Portare fotocopia fronte-retro della carta d’identità,copia dell’ultima bolletta e 10 € per contributo spese legali.
Eleonora D’Onofrio presidente
Associazione Progetto Civile
www.progettocivile.org
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10 novembre 2009
L'ACQUA E' UN BENE PUBBLICO

Così il Governo straccia 406.626 firme raccolte per opporsi alla privatizzazione dell’acqua.
A difesa dell'acqua bene comune è stato indetto per il 12 novembre alle 10.30 un presidio in Piazza Montecitorio alla vigilia della discussione nell'aula della Camera dei Deputati dell'articolo 15 del decreto legge che sottrae ai cittadini l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2012, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.
Il testo è stato già approvato dal Senato lo scorso 4 novembre e da lunedì 9 è al vaglio della Commissione affari costituzionali della Camera.
Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua che ha indetto il presidio «invita la cittadinanza, il ‘popolo dell'acqua’, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, a una mobilitazione straordinaria» partecipando all'appuntamento del 12.
A luglio 2007 erano state consegnate 406.626 firme a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
A sostegno di questa proposta di legge il primo dicembre 2007 40mila persone erano scese in piazza. E giusto all'inizio di quest'anno è iniziato formalmente il suo l'iter parlamentare.
Il decreto del Governo straccia quelle 406.626 firme. Il nuovo testo dell’Esecutivo prevede «l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%» e «la cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubblica, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011».
«Un attacco pesante - afferma Marco Bersani di Attac - ma la dimensione dello stesso credo renda ancor più evidente come l'unica possibilità per i movimenti e gli Enti locali che non vogliano farsi sottrarre l'acqua e il servizio idrico, sia esattamente la sottrazione dello stesso alla dimensione delle Spa, la sua ripubblicizzazione attraverso gli enti strumentali comunali e consortili, la riappropriazione sociale dello stesso attraverso la partecipazione popolare.
«Se l'articolo 15 - spiega Bersani - s'intitola significativamente ‘Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici di rilevanza economica’, credo che il primo passo sia proprio quello di ottenere dagli Enti locali titolari del servizio atti che sottraggano a questa normativa il bene acqua, dichiarandola bene comune, e il servizio idrico, dichiarandolo ‘privo di rilevanza economica’ perché colmo di rilevanza sociale, ambientale e culturale».
Per Emilio Molinari del Comitato italiano per un contratto mondiale sull'acqua si tratta di «un brutto colpo a freddo. Un passaggio che chiude un’epoca, preso ancora una volta senza informare i cittadini e coinvolgere i Comuni. Sono liquidati quei pochissimi margini concessi alle amministrazioni locali dalla legge del Parlamento varata non più tardi dell'Agosto 2008, di mantenere la gestione in house nei servizi fondamentali come l'acqua.
Ora la parola è ai movimenti sociali, ai giornalisti liberi, agli uomini di cultura, ai Sindacati che si esprimano una buona volta, ai sindaci, alla loro capacità di indignarsi ancora e di sapersi mobilitare in due battaglie assolutamente complementari:
sui tempi brevi quella di fermare o modificare il decreto e l'altra articolata sui territori di chiedere a Comuni e Regioni di cambiare statuti e leggi regionali affinché affermino che l'acqua è un bene pubblico privo di interesse economico».
Info: www.acquabenecomune.org
FIRMA LA PETIZIONE ONLINE
SI RITIRI L'art. 15 DEL DECRETO GOVERNATIVO
L’acqua «non più bene pubblico, dunque, in
quanto diritto essenziale per la vita (come stabilisce
la Dichiarazione universale dei diritti
umani), ma merce al pari di altre, da consegnare
agli interessi delle grandi multinazionali
e di società a capitale prevalentemente privato,
sottraendone la gestione alla sovranità
delle Regioni e dei Comuni» dichiara Paolo
Beni.
«Contro questa scelta - aggiunge il Presidente
dell’Arci - è necessario mobilitarsi subito,
evitando che la norma venga approvata anche
alla Camera dove il decreto approderà nei
prossimi giorni».
Beni ricorda che non sono soltanto le associazioni
e i cittadini a protestare contro la privatizzazione
dell’acqua, infatti: «decine di
comuni - oltre alla Regione Puglia - stanno
assumendo iniziative che impediscono la privatizzazione
dei servizi idrici dei loro territori,
rivendicando la propria competenza a decidere
su questa materia e sollevando un conflitto
di competenze col governo centrale.
D'altra parte, in tutta Europa Paesi che avevano
proceduto alla privatizzazione stanno tornando
sui loro passi, alla luce del bilancio
negativo che una simile scelta ha comportato
in termini di efficienza e di lievitazione dei
costi per gli utenti, proprio come nei Comuni
italiani dove l'acqua è già in mano ai privati».
Il Presidente dell’Arci ricorda come da due
anni giace in Parlamento una proposta di
legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione
delle reti idriche e della loro gestione,
che ha raccolto più di 400mila firme grazie a
una capillare campagna di sensibilizzazione.
Dunque «Si ritiri l'articolo 15 del decreto e si
riparta da quella proposta».
Info: presidenza@arci.it
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9:55:00 PM
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09 ottobre 2009
MOVIMENTO NAZIONALE DEI GRILLI
Domenica 4 OTTOBRE 2009 è nato il movimento di liberazione nazionale dei Grilli.
La stampa non ne ha dato notizia ... :)
Nel frattempo, non sono propensa all'esaltazione per il lodo Alfano. il Vs presidente del consiglio sta usando il popolo come scudo.
In sua difesa aizza le folle ... naturalmente senza personalismi .... insiste nel proporsi come vittima, anzi, come MARTIRE PERSEGUITATO di questo paese (unica vittima di persecuzione miliardaria e potente che conosco) chiamando a se i fedeli e le sue folle.
Sta azzerando la magistratura.
Etichettando tutto con il colore “rosso” ha creato il NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO. Stranamente nessuno registra che il rosso non esiste più da un sacco di tempo! L'unico rosso che vedo in Italia è il ROSSO DEI FRIGO DELLA COCA COLA.
il suo gruppo politico si sente perseguitato ...siamo in pieno OLOCAUSTO PDL. Ci sarà la DIASPORA?
La mania di persecuzione NON èo una bella cosa, specie quando è un potente ad averla … la storia insegna.
Le dichiarazioni forti ... eccitano le masse … si rischia.
La difesa per un solo uomo e il suo sistema, potrebbe costare parecchio a questo paese.
E la Lega nord? ... bene questi politici che stanno riformando il paese attaccano i più poveri, propongono il carcere alle donne in burqa ... (e sia mai che negli arresti ci scappa qualche suora troppo coperta), rinnova la sua appartenenza con strisce pedonali verdi ... (coloro che notoriamente risolve la problematica attraversamento) è meraviglioso, produce colossal in ricordo di Barbarossa.
Anche i film hanno una bella valenza, educano i popoli.
Dulcis in fundo stanno panicando per l'emergenza dialetto, che LORO STESSI HANNO SMESSO DI USARE, dandone colpa a chi sà chi ... e mi resta da chiedere dove sia finita la pesante e DISPREZZANTE critica rivolta ai TERRONI che utilizzavano il dialetto, accusati di non saper parlare l'italiano!!!
l'italiano la lingua che segnava la differenza tra ricchezza e povertà, istruzione e ignoranza, nord e sud ... ma quanto si sono confusi??? Si raschia il fondo, non c'è più niente.
Non riesco a digerire l'assenza dei 22 deputati PD in seduta per la votazione del decreto che contiene anche le norme “scudo fiscale” … 22 deputati …
Questo l'elenco degli assenti nel Pd:
Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capidicasa, Enzo Carra, Lucia Codurelli, Furio Colombo, Sergio D'Antoni, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Gero Grassi, Oriano Giovanelli, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas.
RICORDIAMO QUESTI NOMI. Saranno sanzionati … non sarà troppo? :)
LORO NON SI ARRENDONO, NOI NEPPURE!
Sabina
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12:49:00 PM
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30 settembre 2009
BERLUSCONI DERISO DALLA TV AMERICANA

IN QUESTO COLLEGAMENTO SI PUO' VISIONARE LA REGISTRAZIONE DI UNA TRASMISSIONE AMERICANA CHE SINTETIZZA LE VICENDE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
NON POSSO INSERIRE IL VIDEO YOUTUBE COME SEMPRE PERCHE' IL CODICE DI INSERIMENTO VIDEO, E' STATO DISATTIVATO DALL'UTENETE PER IMPEDIRNE LA DIVULTAZIONE.
(CLIKKA QUI' PER VEDERE IL VIDEO).
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20 settembre 2009
CENSURATO VIDEOCRASY
Silvio Berlusconi è abituato al fatto che le dichiarazioni sui propri gusti sessuali siano sempre ricevute con entusiasmo all’estero. Il francese Nouvel Observateur ha di recente pubblicato una storia dal titolo: “Sesso, potere e menzogne” e il quotidiano spagnolo El Paìs ha mostrato fotografie di ospiti senza veli nella villa sarda del Presidente del Consiglio italiano. (Berlusconi ha dichiarato l’intenzione di denunciarli entrambi per diffamazione).
In patria tuttavia, l’influenza del priapico 72enne sui mezzi di informazione è tale che la mole di dichiarazioni sulla sua vita privata di solito riceve un’accoglienza attutita, forse perché non sono poi una grande novità. Così quando la televisione nazionale italiana ha rifiutato di mandare in onda il trailer di un film che accusava Berlusconi di aver creato una cultura mediatica frivola, piena di “donne semi-nude” e immagini scioviniste (Berlusconi possiede tre TV commerciali italiane), il regista del film ha interpretato il fatto come censura bella e buona.
Ma il divieto da parte della RAI di mostrare il trailer di “Videocracy”, presentato oggi alla Mostra del Cinema di Venezia, ha avuto un risvolto imprevisto e ha portato ad un sorprendente aumento di interesse nei confronti del documentario.
“Videocracy” è tra i più controversi film in mostra nelle due settimane del festival. La RAI ha scritto al regista Erik Gandini, dichiarando che il film era “offensivo” per la reputazione di Berlusconi.
Il trailer presentava donne mezze discinte e statistiche secondo le quali in Italia la libertà di stampa è limitata. Anche l’azienda di Berlusconi, Mediaset, che gestisce i canali televisivi privati italiani, ha rifiutato di trasmettere il trailer.
Da allora, le richieste delle sale cinematografiche italiane per avere la pellicola sono salite da 35 a 70, arrivando così a molte centinaia di proiezioni in più. “Questa censura è indice del livello di tensione in Italia a proposito di tutto ciò che viene trasmesso in TV” ha affermato ieri Gandini in un’intervista al The Independent. “[Berlusconi] possiede tre canali commerciali nel Paese. In Italia, ciò che non si vede in TV non esiste”.
“La censura e la lettera della RAI in stile orwelliano mi avevano spaventato, ma il giorno successivo c’è stata un enorme esplosione di interesse su internet. Le copie del film sono raddoppiate e la gente ha cominciato a diffondere il trailer attraverso Facebook”.
Gandini, che ha realizzato il documentario “Gitmo – Le nuove regole della guerra” su Guantanamo Bay, ha intervistato il personale che ha lavorato nelle televisioni di Berlusconi e fatto riprese vicino la sua villa estiva in Sardegna.
“Negli ultimi 30 anni, l’Italia è stata fortemente assoggettata alla TV di Berlusconi, piena di donne mezze nude e volgarità. Questi elementi possono apparire innocui ma rappresentano invece una cultura pericolosa. La TV italiana è molto superficiale e molto maschilista. E’ basata sull’idea di un totale edonismo” ha affermato.
“Io racconto l’idea che è la stessa personalità di Berlusconi ad essere rispecchiata nelle sue TV. Non sto dicendo che lui sia il solo responsabile della cultura della TV italiana… ma ciò che vediamo in TV è molto vicino a ciò che è lui”. E ha poi aggiunto: “Una volta ho intervistato un signore che aveva lavorato nella sua televisione. Mi ha detto che Berlusconi odia il verde, pertanto non hanno mai usato il verde come sfondo nelle riprese”.
“Videocracy” è distribuito dalla società indipendente Fandango che nel 2008 aveva distribuito anche l’acclamato film sulla camorra napoletana Gomorra.
TESTO IN ITALIANO
TESTO ORIGINALE
VIDEO CENSURATO
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19 settembre 2009
EL PAIS: ANDREA CAMILLERI ATTACCA BERLUSCONI
Per lo scrittore siciliano Andrea Camilleri siamo in una fase di emergenza per la nostra democrazia: in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais, il maestro del thriller dipinge «l'oscurità del panorama politico italiano» e attacca Silvio Berlusconi chiamandolo «buffone delirante».
Nell'intervista, messa in evidenza sulla homepage del sito web con il titolo «Spero che siano i cittadini a chiudere con Berlusconi», il corrispondente da Roma Miguel Mora scrive che Camilleri, 84 anni, rivendica «la sua vecchia rabbia comunista» come «antidoto morale» per un'Italia che vota e ammira Berlusconi. Un'Italia che «ama il buffone delirante perché riflette il peggio di ciascuno e suscita l'invidia che ogni italiano prova per le motociclette che non rispettano nessuna regola del codice».
Camilleri giudica «inquietante» il silenzio su Berlusconi in Italia. «La politica ha sostituito la magistratura», l'opposizione è stata sostituita due giornali (La Repubblica e l'Unità) e un canale tv (Rai3). «Tutti gli altri tacciono». Parla invece la stampa straniera, «che ha supplito alla nostra in questa fase di emergenza della nostra democrazia».
In Italia, continua lo scrittore, «non ci sono pesi e contrappesi, corpi e anticorpi, la malattia Berlusconi si è estesa e non incontra resistenza». Il padre del commissario Montalbano vede nero: «domina l'immoralità». Alla domanda se il Pd sia un'alternativa reale, risponde che è «un mostro a due teste». E sulla libertà di stampa, afferma che Berlusconi non chiude i giornali solo perché non può. «Ma censura». E «insulta i giornalisti, gli avversari, li chiama farabutti, coglioni… Dove si è mai visto un Primo ministro che insulta?». Per insultare usa spesso la parola «comunista» e ciò «rivela una cosa: è innamorato del fascismo, ma è peggio dei fascisti perché alcuni fascisti si sono evoluti».
Perché gli italiani amano tanto Berlusconi? «Perché si guardano nel suo specchio e sono uguali», risponde Camilleri. Ma lo scrittore non crede che l'Italia possa andare avanti altri quattro anni così: «Siamo sull'orlo di un'implosione». Gianfranco Fini – continua - persegue un obiettivo: staccarsi da lui. «Dice cose giuste, laiche, moderne. Una destra finalmente rispettabile». Secondo lo scrittore, nonostante le critiche venute dai vescovi, non sarà la Chiesa a farla finita con lui. «Il dogma assoluto della Chiesa è il denaro, l'esenzione fiscale… Basta non toccare il denaro del Santo Padre». «No, non sarà la Chiesa a chiudere con Berlusconi. Spero che lo facciano i cittadini».
FONTE
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12:35:00 PM
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16 settembre 2009
H1N1: L'ALTRA FACCIA DELL'INFLUENZA
Serie di filmati documento. partono automaticamente. è una panoramica mondiale sul tema INFLUENZA. A voi le conclusioni.
LE NUOVE IDEE DEL VOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
A seguire un vecchio filmato del duce. vuole essere una risposta alla trasmissione di porta a porta del 15/09/09
BUONA VISIONE A TUTTI
Per certi versi è incredibilmente comica la "coincidenza"
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9:42:00 PM
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09 agosto 2009
26 luglio 2009
QUELLI CHE CI GOVERNANO
La lega si propone ancora come quella che combatte la Roma Ladrona ... non si è accorta che anche lei, è a Roma da molti anni!
L'esemplare umano che discorre nel filmato, necessita di qualche lezione di grammatica italiana ... oltre che di storia.
Questo è un sempio di pericolosità sociale.
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OPERAZIONE "FIATO SUL COLLO"
È sempre più evidente che è scattata l'operazione “FIATO SUL COLLO” nei confronti dell'attuale amministrazione comunale.
Venerdì sera, nell'animato consiglio comunale, si sono registrati diversi momenti di criticità comunicativa. È evidente che l'attuale “metà-nza” (da minora-nza) si rapporta con l'intenzione di fare pressing.
La sofferenza del sig. sindaco, era visibile.
Determinato a frenare l'irritazione, per tutta la sera ha costantemente mantenuto lo sguardo fisso sul tavolo o sopra il foglio di turno, mimando ogni tipo di lettura. Era tanto impegnato.
L'impegno, e non si capisce per quale motivo, era anche snobbare il pubblico, i suoi cittadini. Mah!
Alle interrogazioni rispondeva … con DISPIACIMENTO.
Il mio sindaco era molto dispiaciuto per un sacco di cose, e anche molto indignato.
MOMENTO CLU.
Il momento clu della serata è stato quando lo sceriffo di Nottingham ha esordito: “ non ti spetta la replica”.
A gamba tesa blocca quel suo assessore barbuto di stile “retrò minimal chic” … “è il regolamento” … non si transige … “è il regolamento” … “1 a 1 … è il regolamento”.
Il succo era: non ti sbattere a spiegare/rispondere, daremmo risposta scritta … con comodo pensiamo e scriviamo.
Uffi, quante cose gli ha chiesto la “metà-nza” politica del paese!!
Relazionare rendicontare …
Certo è che dovranno scrivere un bel po!
Sommando le risposte, scriveranno un libro.
Uno libro dal titolo “Rendicontazioni pericolose”.
L'INERZIA DELL'UFFICIO TECNICO.
Io spezzerei una lancia in favore dei tecnici istruttore dell'edilizia privata del comune di V. G.
Il tempo dei miracoli è finito da secoli.
L'amministrazione aveva pensato a una società esterna per l'espletamento delle pratiche edilizie. Costo 8.000 Euro. Tutti erano favorevoli. Non è andata in porto.
Le criticità:
i tecnici sono pochi.
Da gennaio non esiste più la commissione edilizia, (ora abbiamo la commissione per il paesaggio … conflitto … bla bla bla).
Curare i condoni non è cosa da poco.
I pregressi si accumulano inevitabilmente.
Serve forza lavoro.
Non ci sono fondi!
Questa problematica tecnica è una realtà di moltissimi comuni.
PROPOSTA/IDEA POSSIBILE
stage/praticantato - clikkaLa regione stanzia dei fondi per l'inserimento di neo diplomati geometri, periti edili, studenti in architettura o ingegneria.
Questi vengono impiegati nella pubblica amministrazione e retribuiti dalla regione.
Nel 2008 il comune di Como ha avuto 20 geometri/periti a disposizione per 7 mesi, impiegati in vari settori come reti, urbanistica, ed. pubblica/privata, sportello unico etc.
Alternativamente, tramite il collegio dei Geometri di Como (Via Recchi, 3 - clikka) si possono attivare periodi di praticantato a costo zero.
In questo caso, il comune nomina un Tutor di riferimento.
Si può riconoscere al praticante almeno un rimborso spese (buono pasto).
Questa possibilità è da valutare, perché più forza lavoro significa miglior servizio per il cittadino.
Per sapere di più clikka
Regione Lombardia
Obbiettivi e modalità
Tornando al nostro/mio sindaco ritengo debba accettare e assecondare di buon grado critiche e solleciti, tenendo sempre ben presente che chi è al vertice lavora meglio se c'è chi verifica e controlla il suo operato.
Una istituzione pubblica garante di una società PRIVATA ... non è una bella cosa!
DOMANDA:
Per caso si voleva addottare lo stesso MODUS OPERANDI anche con la GRANDE STUFA SRL?
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PISI & TOPA
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