04 dicembre 2007

LA PATENTE

Ogni genitore, quando arriva il sabato sera, teme che il proprio figlio beva.
Ogni buon genitore, alla notizia del ritiro della patente del proprio figlio, si incazza!
Nonostante gli avvertimenti, succede. Sicuramente è colpevole!
Scatta il terzo grado, domande, risposte, leggi il verbale.
Ci sono note stonate, qualcosa non torna.
Lentamente si ricostruisce l’accaduto.
La sera del 01/11/2007 alle 23,55 una Fiesta transitava nel comune di Villa Guardia preceduta da un’altra auto che dava segni di avaria, (auto X). Queste avarie sono determinanti.
Il primo spegnimento dell’auto X si verifica all’interno di un rondò. I conducente dell’auto dietro (il 19enne), attende pazientemente il riavvio.
Il secondo, spegnimento avviene prima di un “rallentatore”.
Con la corsia bloccata voi che avreste fatto?
Si mette la freccia e si sorpassa il veicolo. Cosi, durante il sorpasso dell’auto X, superando il rallentatore, nella corsia contraria, sopraggiunge un veicolo a fari spenti che all’altezza del dosso si illumina d’immenso.
I Carabinieri!
Non era posto di blocco. Erano in movimento a luci spente.
Però! Da qui in poi il tragicomico. Il neopatentato sfigato è subito fermato.
In auto con lui ci sono 4 signorine.
Sono chiesti subito documenti e attivati i meccanismi del dell’alcol-test.
Viene contestato il sorpasso. Il ragazzo cerca di spiegare, non gli è permesso. E’ azzitito. Sono le 23.55 di sabato sera!
I carabinieri sono sprovvisti di test. Portano tutti in caserma.
Sono chiamate 2 pattuglie per recuperare l’alcol-test.
Alle ragazze sono chiesti i documenti. Non ci sono minorenni. Sono lasciate libere, di notte a piedi. Il ragazzo rimane solo.
Procedono con il test alcolico. Il 1° e 2° test risultano NEGATIVI. Non è ubriaco.
Si verbalizza.
“In violazione dell’art. 148 e 10 e 16 il conducente del veicolo sopra indicato sorpassava un altro veicolo in corrispondenza del tratto ascendente di un DOSSO. Violazione allertata in data … alle ore … in Villa Guardia alla via Monte Spluga.
La patente sarà ritirata e inviata alla prefettura di Como. Il conducente è autorizzato a condurre il veicolo fino alla propria abitazione. Il trasgressore dichiara “NULLA”
Entro 60 gg. è condannato al pagamento della sanzione di € 143,00.”
Nella stesura del verbale ci sono dubbi. Sono indecisi tra DOSSO O RALLENTATORE. Consultano il manuale della scuola guida. Optano per “DOSSO”.
Il “dosso” è un tratto di strada a diversa pendenza.
Il “rallentatore” è un ostacolo artificiale, posto in opera per rallentare i veicoli.
L'oggetto in causa è un RALLENTATORE (dosso artificiale)
Sono ignorate le cause del sorpasso dovute al fermo del veicolo che precedeva, e non viene permessa nessuna spiegazione.
Il ragazzo è solo con 6 carabinieri in una caserma. C’è poco da discutere.
Chiede di telefonare i genitori. Gli comunicano che fuori dall’orario d’ufficio non si può usare il telefono della caserma.
È invitato a uscire e usare la cabina telefonica.
Discutono tra colleghi. C’è chi ritiene sufficiente la sola multa, non è ubriaco, e solo un sorpasso. Ma l’art. 148 non da scampo, ritirano la patente.
In data 3 dicembre la prefettura di Como comunica:
visto il verbale … Dispone la sospensione per il periodo di giorni 90 della patente di guida in premessa indicata […]”
Che botta 3 mesi!
L’art. 148 e 10 e 16 prevede il ritiro della patente per un minimo di 3 a 6 mesi.
La discrepanza tra “dosso” e “rallentatore” ha fatto l’enorme differenza, ossia, tra semplice sanzione e il ritiro di patente per 3 mesi.
Si potrebbe pensare che, se vostro figlio ubriaco uccide dei pedoni, se la cava meglio, ma noi non lo pensiamo.

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