16 dicembre 2007

LETTERA AL PRES. NAPOLITANO

Egregio presidente Napolitano,
le scrivo questo breve messaggio natalizio perché non posso esimermi dal dirle che Lei sta rappresentando per me, e per tutti i cittadini di Vicenza uno dei più biechi e tristi capitoli della storia italiana.
Il suo popolo, il futuro dei suoi figli, venduto agli invasori del mondo americani (se non lo sa si documenti qui) che seminano terrore e morte in paesi che a noi nulla mai hanno fatto (finora). Lei, in disprezzo di una lettera che alcuni esponenti del parlamento italiano le hanno scritto per ricordarle che bisogna stipulare una moratoria sulle servitù militari a rispetto della Costituzione Italiana (art. 11* se lo impari a memoria) è andato proprio negli Stati Uniti dal presidente con piu' acume del mondo a darci la buona novella natalizia. Tutta Vicenza e tutta l'Italia deve donare il suo lato B, la loro storia, la loro terra, i loro valori dei quali Lei si riempie sempre la bocca, a dei volgari predoni.
Le dico solo una cosa. SI VERGOGNI e penso di rappresentare il pensiero di tutti quegli italiani che la pensavano come un uomo dotato di un'etica e di un senso di giustizia, visto il suo passato.
Concludo sperando che questo Santo Natale possa farle rammentare quanto piccole sono le persone guidate esclusivamente dagli interessi.
La saluto e le faccio i piu' sinceri Auguri

Marino Crivellari (invalido civile)

*) L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

P.S.: si risparmi la risposta formale a questa mia tramite suoi sottoposti. La finta buona educazione non mi interessa

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