06 gennaio 2008

INCONTRO RAVVICINATO DEL 3 TIPO

Di recente (ieri) ho avuto un incontro ravvicinato del 3° tipo. Gli italo americani.
Un italo-americano è un cittadino di origine italiana. E’ stimato che oltre 15 milioni di persone residenti negli S.U. abbiano ascendenze italiane e rappresentino il sesto gruppo etnico. Etnico appunto.
Emigrarono per lo più in coincidenza dei 2 conflitti mondiali, e arrivati, nonostante fossero essenziali per l'economia statunitense, subirono discriminazioni razziali molto pesanti. In questo caso, il disperato esodo della nostra gente, in fuga dai conflitti, ha scatenato nell’emigrato un esagerato senso di gratitudine e di appartenenza ad una terra e una nazione che non ha regalato nulla. In definitiva, i nostri concittadini hanno sudato tutto!!!!
Di recente la “visita” di MR Bush è coincisa con il 60° anno dello sbarco delle forze anglo americane in Italia. La cerimonia, ci voleva ricordare che in passato, (60 anni prima) ci avevano salvato.
Insomma, un ricatto morale che dura da 60 anni, e che rinnovano ogni volta che c’è qualche richiesta subdola.
C’è chi sostiene che il ritiro della Wermacht da Roma, fu più uno fattore fisiologico degli eventi che portarono ad abbandonare la “ linea Gustav” e ritirarsi lungo la “ linea Gotica”.
Quindi, secondo alcuni, gli anglo americani non hanno liberato un bel niente. Ma allora, perché noi italiani dopo 60 anni, dobbiamo ancora essere grati agli americani? E soprattutto, perché gli americani arrivarono baldanzosi, come angeli salvatori in Italia?
In verità si precipitarono in Italia perché temevano l’avanzata Russa. Dovevano arrivare per primi, e mettere basi e bandiere (marcare il territorio).
Gli americani sono dei colonialisti strani, originali. È loro tradizione arrivare come angeli della giustizia, salvatori dal male, portatori di democrazia.
In realtà sono dei veri usurpatori. Infatti, da quando sono arrivati, non se ne sono più andati. Hanno preso le nostre coste migliori. I territori montani più belli.
L’Italia è una succulenta posizione strategica militare. Una lingua di terra in mezzo al mediterraneo. L’Italia una porta sull’oriente, sul Bosforo, il canale di Suez, che guarda il nord Africa, e al centro dell’Europa. Siamo veramente una cicca. Non dobbiamo più niente a questa nazione, abbiamo dato in abbondanza, con interessi salati. Questo “debito” è inesauribile è infinito. Nel conto ci mettiamo anche un aereo a Ustica, una funicolare in trentino e tanti civili morti.
Però ci hanno salvato … ma adesso CHI CI LIBERA DA LORO???
Liberiamoci da soli, difendiamoci, riprendiamo possesso di casa nostra.
Questa è diventata un’alleanza imbarazzante. Ingombrante.
Per concludere vorrei dire “ad alcuni” italo americani: il ricordo che avete dell’Italia è un ricordo datato (di 60/40 anni). L’informazione che avete dell’Italia sono distorte e ridicole, infondo, è il gioco più vecchio del mondo … sminuire gli altri per fare grandi se stessi.
Ah! L’America. Il paese delle opportunità da anni è visto come una potenza militare e non come una potenza economica … ha il primato del debito pubblico nel mondo … CON I CINESI!! Con i cinesi (hi hi hi).
Se smettessero di fare le guerre (tutte rigorosamente fuori casa) crollerebbe quel po' di economica, fondata sull’industria bellica.
Sono anni che adottano una politica estera sbagliata … si sono inventati la guerra preventiva … vogliono tutto il petrolio del mondo … inquinano spudoratamente senza ritegno … che nazione arrogante … vuole convincere il mondo di essere l’unico MODELLO SOCIALE al mondo! … che presunzione.
Ecco caro italo-americano, fax-simile di americano è così che da anni è vista è vissuta la nazione che ti ospita. I nostri giovani guardano ad oriente, adorano e sbavano per la tecnologia Nipponica. Studiano il russo, l’arabo, il cinese … sognano di andare in Giappone non in America.
Poi ci sono le vecchie massonerie EUROPEE, che pilotano e dirigono il tuo paese dei balocchi … però, questa è un’altra storia ...

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