28 gennaio 2008

CENTRALE A BIOMASSA "LA BUFALA"

Da tempo in questa società si cerca di fronteggiare i problemi energetico/ambientale salvaguardando a tutti i costi l’imprenditoria.
Per soddisfare questi bisogni, nasce l’idea della centrale a biomassa.
Nelle prossime righe cercheremo di capire perché una centrale a biomassa è considerata una risposta energetica valida, efficace ed economicamente vincente dal comune di Villa Guardia (CO).
Il progetto di centrale a biomassa presa in considerazione sarà dotato di una caldaia che brucerà il cosiddetto cippato. Verranno utilizzati anche gli scarti delle ripuliture boschive, scarto di potature, ramaglie ecc.
Il cippato sarà prelevato nella cerchia di 20 km dal sito della stessa.
Saranno selezionati nel territorio migliaia di ettari (15.000)di boschi e terreni per forniture e coltivazioni.
Le coltivazioni selezionate, saranno di sorgo, robinia, pioppo a crescita rapida.
Le aziende agricole locali, (che hanno costituito un consorzio agrario) saranno incoraggiate e incentivate a coltivare alberi (biomassa), in tempi che non sono brevi. Infatti, un vivaio necessita almeno di 2 anni prima del taglio, e con il tempo, i terreni, avranno bisogno di riposo. È incoraggiata la silvilcoltura per ardere legna, non per il rimboschimento.
Tutti i soggetti partecipanti avranno degli incentivi.
In caso di scarsità di materia prima, diventa obbligato l’acquisto di legname fuori provincia, regione, e anche stato (in genere dall’est).
Questa centrale, avrà 2 impianti: il teleriscaldamento, è la produzione di energia elettrica che sarà venduta all’Enel.
Gli alberi sono il carburante della centrale a biomassa che scalderà acqua per il teleriscaldamento e produrrà energia elettrica. Questo sistema è chiamato “congeneratore” a biomassa di cippato.
L’acqua calda sarà venduta per riscaldamento e sanitari, l’energia elettrica sarà venduta all’Enel. Si produrrà energia elettrica bruciando legna. Incredibile tecnologica!
Questa centrale è progettata con una potenza di 20 Mw, di cui 3 Mw verranno dedicati alla produzione di energia elettrica.
Il fabbisogno di cippato della centrale a pieno esercizio, è attestato a 25.000 tonnellate/anno. Con questo sistema, si sottrarrà utenza metanizzata, ad aziende nazionali, a favore di un’azienda comunale, ricostituendo un meccanismo di piccola economia comunale, insomma un feudo! Si passerà da una sevizio pubblico nazionale a un sevizio pubblico comunale.
Il 30% del bruciato sarà il residuo raccolto delle scorie solide (ceneri) il restante 70%, sarà catapultato nell’aria, (ceneri di ricaduta).
Nonostante la nuova generazione di filtri, allo stato attuale, nessuno filtro può fermare i PM 2,5, PM 1 ecc. Precisiamo che gli analisti considerati solo i PM10.
Questo progetto sarà realizzabile grazie anche alla richiesta di finanziamento alla Regione Lombardia su uno specifico bando.
I proprietari di questi impianti ottengono dal Gse i certificati di produzione elettrica eco compatibile, che rivendono sul mercato a quelle società energetiche che non riescono a produrne a sufficienza secondo gli obblighi di legge in relazione alla loro produzione complessiva.
Con il decreto il valore del certificato verde viene maggiorato dell'80% rispetto a quello di mercato (nel 2006 secondo il Gestore servizi elettrici il valore medio di un megawattora è stato pari a 125,28 euro più iva). In questo modo le società che hanno investito nella realizzazione di queste strutture di produzione elettrica eco-compatibili sono maggiormente remunerati.
Per 3 anni, le strade di Villa Guardia saranno area di cantiere per permettere la posa delle tubature (andata e ritorno) dell’acqua. A sostituzione della caldaia, l’impianto, sia pubblico che privato, avrà uno scambiatore,
che resterà di proprietà della società operante.
L’allaccio alla rete, avrà un costo di € 2.020,25 (30 kW per 100 mq) solo se un prè-contratto sarà sottoscritto al promoter entro la data del 31/04/2008, dopo tale data, il costo sarà di € 7.080,25.
La variante è proprio negli oneri di allacciamento che passeranno da € 2.400,00 a
€ 7.000,00 meno la riduzione art. 29 della legge 388/2000 (€ 619,75) e l’I.V.A. a 10% su gli oneri di allacciamento (€ 700,00) valori che rimangono quasi invariati.
Non si capisce quale sia la motivazione che determina l’impennata di prezzo dopo il 31/04/200, di un servizio che in pochi potranno usufruire entro il primo anno, nonostante la spesa sostenuta.
Analizzando i risparmi del 20/30%, sui costi di riscaldamento confrontati tra metano/gasolio, ci si rende conto che a fare la differenza non è la scelta di combustibile, (legna) ma la riduzione in bolletta per merito della L. 488/98 che riguarda la fascia E, (14 ore al giorno di riscaldamento). Perciò, un opera come questa, quali vantaggi darà alla popolazione?
Risparmio economico? No! La differenza è data da una riduzione per mezzo di legge, e non per la scelta di un materiale/procedura più economico.
Gli oneri per l’allaccio al teleriscaldamento sono notevoli, e non giustificati.

Vantaggio ecologico? No, le emissioni nocive alla salute saranno sempre presenti, si chiuderanno dei camini e se ne aprirà uno grandissimo.
Vantaggi per l’economia locale? Sì, si creerà la coltivazione di legna da ardere, con qualche posto di lavoro, sia nella struttura (fuochisti, tecnici, ecc), che nelle aziende agricole. Sarà un piccolo feudo laborioso, e come in un feudo, chi lavora non guadagna.
La centrale sarà una micro economia che darà vita a: traffico di mezzi pesanti, (per approvvigionamento di legname); emissioni di sostanze nocive; inquinamento acustico, giorno e notte; disagio/costi per la posa della rete da teleriscaldamento nelle strade (3 anni).
l'impatto ambientale della struttura sarà pesante, la ciminiera sarà h 50m, blocco centrale (bruciatore) 30m.
Ancora una volta “l’affare” sarà prioritario alla nostra salute.
Queste problematiche non riguarderanno solo Villa Guardia, ma anche i paesi limitrofi che saranno coinvolti nella raccolta di legname e subiranno, loro malgrado, le emissioni nell'aria.

L'edificazione di questo monumento è più una costruzione macchinosa economica che sfrutta agricoltori/natura e finanziamenti regionali ed europei.
Il comune diventa “business Man”, perché vuole fare incasso, e così facendo brucerà quello che resta del nostro futuro. Buon lavoro sindaco!

39 commenti:

benny1811 ha detto...

un saluto a tutti, come al solito non si capisce perchè o come si possa proporre una farsa del genere, al dila dei danni che causerebbe per produrre pressoche niente, lo spreco regna indisturbato pensare di far passare un progetto del genere per ecocompatibile è una vergogna. Chi si è cervellato a progettare un obrobrio del genere meriterebbe di tornare a scuola, e è lo spreco che ci sarebbe è mostruoso, e pensare che incentivando una produzione di energia a livello capillare non avrebbe certo quei risultati, esprimere un giudizzio è queste opere faraoniche non hanno senso, non è che dietro c'è lo zampino di qualche malandrino che si nasconde dietro a parole incantevoli per arricchirsi????

Anonimo ha detto...

Ciao Saby, gran bella relazione e credo anche veritiera sia nelle cifre che nei fatti, è tanto che ci lavori dietro.
Almeno voi siete a como e vi fanno una centrale a legna (una follia personalmente), noi siamo a prato e in una scuola hanno progettato l'impianto di riscaldamento a pallet.
Al tecnico chiesi se avevano nulla per scaldare a carbone, anche i miei nonni usavano la legnite tolta a s. giovanni val d'arno, ho visto nella sua faccia al momento della mia domanda in merito un'enorme punto interrogativo.
Anche il pallet è sempre legna, compressa ma legna, in germania con il poco irraggiamento che hanno giornaliero, sono in primis ad avere pannelli solari dappertutto.
Noi no noi andiamo a pallet a legna a carbone a petrolio e a metano quando siamo fortunati.
Ma possibile che non si creino delle mega centrali elettriche fotovoltaiche in sicilia?In puglia? in Calabria?
Siamo un paese dove oramai i cittadini sono dei veri e propri pecoroni, si mettono in fila la mattina alle poste come le pecore nel gregge e poi proseguono in fila tutto il giorno per le strade dai benzinai ai caselli in città per portare i figli a scuola sempre dei pecoroni che mai si lamentano di niente a cui va sempre tutto bene, dagli aumenti della benzina a quelli del gas e della luce, del latte e del pane.
Siamo talmete nauseati da questa società che ci siamo adattati a veverla per quello che è una vera e propria stalla, spero che gli allefatori non se ne offendano, sono certamente meglio loro dei nostri politici.
Concludo saby, dicendoti che ci vorrebbero + persone come te che avessero a cuore cosa succede realmente alle proprie città, al futuro dei loro figli, alla dignità degli anziani, al loro non abbandono, ricordiamoci sempre che spesso e volentieri i bimbi vengono lasciati ai nonni, che li allevano con mani esperte.
Un giorno saby stai certa che avremo centrali a idrogeno e macchine superecologiche biodegradabili, ma vuol dire che quel giorno sarà finito il petrolio e finalmente non saremo + schiavi di queste multinazionali della distruzione.

PISI ha detto...

OTTIMO. PERO' C'È UN PROBLEMA, FARLO CAPIRE AL SISTEMA E’ COME TOGLIERE L'OSSO DI BOCCA AL CANE.
COMUNQUE COME SEMPRE SEI MOLTO AVANTI SPERO CHE RIUSCIRAI NEL TUO INTENTO. FAR CAPIRE ALLA GENTE IL PROBLEMA ECOLOGICO E’ DIFFICILE.
IO SONO SEMPRE CON TE, FORZA NE HAI BISOGNO. PISI

Anonimo ha detto...

ho letto il tuo articolo nel blog vai avanti anche se e una voce che grida nel deserto. Sperando che questa voce faccia breccia nelle pesone e vedono gli abbusiche le classi politiche fanno per il loro tornaconto. Forza vaiiiiiii cosi

Raiss ha detto...

Ciao Saby. Credo che ognuno di noi debba denunciare queste cose. Come si dice: "l'unione fa la forza"! Mi fa tantissima rabbia che si da la priorità sempre ai soldi invece che alla nostra salute.
Comunque continua a denunciare "sta chiavica 'e fetienti"!!!
Saluto tutti i blogger!

sciapiro ha detto...

E sempre la stessa solfa,a Roma il teleriscaldamento, doveva essere il fiore all'occhiello della nostra zona il quale, viene fornito con lo scambio di acqua riscaldata da una centrale elettrica quindi, messa in circolo nelle abitazioni per viene raffreddata per poi essere riutilizzata al raffreddamento della centrale stessa. Potete capire che avremmo avuto un servizio a basso costo e ad efficace produttività di calore, invece l'azienda ACEA costruttrice dell'innovazione la venduta, la nuova azienda ha ridotto di molto l'organico,da 18 operai e passata a 3, e il costo e lievitato a dismisura. Gli utenti hanno un servizio che ogni tanto viene staccato o per guasto o per altro senza essere avvisati
I cosi detti cittadini devono ,subire, pagare, essere ammalati, proliferare, e morire da poveri imbecilli.
Vecchi ricordi di bambino mi riaffiorano, quando mia zia ,che aveva una conigliera , prendeva un coniglio, lo uccideva, e lo squoiava, gli altri conigli la vedevano, sapevano che sarebbero finiti alla cacciatora con le olive, ma continuavano imperterriti a fornicare e a proliferare. Ora mi domando?Vogliamo finire alla cacciatora ho vogliamo ribellarci a questi soprusi.
Un abbraccio a tutti e continua cosi Sabry prima o poi ci sveglieremo ( tra una partita e l’altra )

fardello ha detto...

E stato detto tutto e troppo Io?
Mi sono seduto qui' sulla riva del lago d'Iseo e aspetto questa manciata di anni, prima o poi arrivera' e risolvera' tutti i nostri problemi di riscaldamento...Ti aspetto Apophis. Scusatemi sono stanco chiamatemi solo se c'e' da lottare seriamente, altrimenti lasciatemi andare in pace...... adesso mi scollego ...Zak

Bravo amico mio hai centrato l'obbiettivo...Pecoroni e' la parola giusta. Se mi permetti aggiungerei, cagasotto e lecchini.
Il mondo e' in mano ai Lecchini e i Puffi.

Peppe ha detto...

Ciao Saby,

invito tutti a leggere il "furto legalizzato". Articolo che ho scritto sul mio blog: http://peppecarpentieri.wordpress.com/.

Complimenti per il blog Saby, molto ricco di informazioni utili.

ciao
Peppe

Anonimo ha detto...

ben fatto !!!

cmq, quando si parla in giro di inceneritori-termovalorizzatori-eccetera, ho notato che l'opinione più diffusa è che non emettano ceneri che non possano essere opportunamente filtrate, tradotto: la maggior parte delle persone tende a ragionare SOLO sul pm10, ed IGNORA l'esistenza di particelle più piccole... è soprattutto su quello che credo bisogna fare informazione!

hola!

Paolo ha detto...

Quasi nessuno tra coloro che abitano nei 20km intorno a Villa Guardia sà di questa iniziativa. O forse ne hanno sentito parlare, ma non frega nulla a nessuno? Comunichiamolo, a voce, con un incontro/dibattito.

Massimo ha detto...

Ragazzi sono con tutti voi, ma è imbarazzante notare come vi scaldiate tanto per una nuova centrale che ha filtri di ultimissima generazione e poi andate in giro con un automobile che ha un motore del secolo scorso.
Insomma, dovreste assediare Milano e tutti quelli che usano l'automobile, no? Altro che polveri sottili.. lì ci sono pezzi di piombo che volano per aria... ragazzi un po' di realismo, please.

Scu' ha detto...

Francamente non riesco a vedere gli estremi per dare un giudizio a questa opera, oltre ai dati economici si dovrebbe capire quale tipo di inquinamanto produce...
Partiamo da un presupposto, il cippato, le potature... non sono combustibili fossili e questo va sicuramente a favore della centrale a biomassa, esattamente come per i biocarburanti, spiego meglio, il bilancio a livello di co2 è di pareggio, co2 emessa = co2 assorbita dalle piante che comunque ritornerebbe in atmosfera per la marcescenza, a differenza di qualsiasi combustibile fossile che invece è co2 immagazzinata da tempo e ferma.
Per quanto riguarda i residui della combustione, ceneri di legna che possono essere utilizzate come fertilizzante e comunque non sono tossiche e logicamente polveri che escono dai camini, che però possono essere filtrate almeno in parte.
Qui entra in gioco tutto un discorso tecnico ma servirebbero dei dati, tipo la temperatura di combustione, a basse temperature la maggior parte delle polveri è grossa è può essere fermata.

Volete continuare a bruciare fossile?
Preferite bruciare i rifiuti?

Certo i pannelli solari per produrre acqua calda piacciono a tutti e funzionano ma non pullulano i tetti, i pannelli fotovoltaici, qualcuno dice che l'inquinamento prodotto per costruirli non giustifica la piccola produzione energetica...

Non si può essere sempre contro tutto e voler comunqe riscaldamento e corrente a gogo...

Massimo ha detto...

Tanto per esser realistici, produrre energia senza inquinare è un sogno della fantascienza.

Rubbia (non Bush) dice che per produrre solo la META' del fabbisogno energetico italiano dovremmo ricoprire l'intera Sardegna di pannelli fotovoltaici.
Quindi come la produciamo quest'energia? Continuiamo a comprarla al doppio del prezzo rispetto ai paesi europei che usano energia nucleare? Nessun senso di colpa? mah...

Anonimo ha detto...

ciao a tutti,

sono del settore, mi occupo di energie rinovabili.
Sinceramente trovo che nel post siano state espresse considerazioni molto ideologiche, siano state scritte molte imprecisioni e innumerevoli errori.

Idem nei commenti.

Tra l'altro, a chi sparava a zero contro i pellet (non pallet!), rispondo che i pellet sono un combustibile neutro per il protocollo di kyoto, che se bruciati nelle apposite caldaie danno luogo ad un processo molto efficiente, con emissione di polveri pressochè trascurabile.
Inoltre, i pellet sono in genere prodotti tramite scarti di produzione (ad ex da segherie),per cui di fatto si tratta di produrre energia utilizzando uno scarto.
In poche parole: non è tutto oro quello che luccica sotto il sole delle rinnovabili, ma sapere di cosa si sta parlando aiuterebbe il dibattito ad essere più serio.

Stefano,
Milano

amico fonti rinnvsabili ha detto...

Premesso che ho 16 pannelli fotovoltaici e tre panelli termici sul mio tetto, sono d'accordo con chi dice troppa demagogia e troppa ignoranza in materia.
Si propongono mega centrali fotovoltaiche in sicilia?
Quello che le propone non sa manco di cosa parla 20MW ha idea di cosa sono e di quanti pannelli e soldi occorrono per produrli col fotovoltaico?
saluti

PISI & TOPA ha detto...

Caro "fonti rinnovabili" non capisco a chi o casa ti riferisci però ti consiglio di leggere tutto il mio blog che è dedicato alla centrale a biomassa (congeneratore) in progetto nel mio comune. Ora, se ritieni che produrre corrente elettrica bruciando t di legna, sia una gran bella idea, spera solo che la stessa non ti sia fatta sotto casa.
Il verde e l’aria che respiriamo non si comprano al centro commerciale.
La parola “demagogia” di gran moda, è ormai logora e abusata. Qualsiasi conversazione o critica è incasellata come DEMAGOGIA. Troviamo un sinonimo e liberiamoci di questo sostantivo politichese.

giorgio ha detto...

solo un completo ignorante in materia può aver stilato una relazione così. La legna si è sempre bruciata dalla notte dei tempi e non ha mai fatto male a una mosca..la storia delle nanopolevi è la vera bufala messa in piedi da gente come voi!! inoltre non va ad incidere sulla co2 e quindi la centrale a biomassa è pienamente ecosostenibile. VERGOGNATEVI

Sabina ha detto...

Buon giorno Giorgio, io sono la perfetta ignorante che ha stilato questa “relazione”.
Desidero invitarla a leggere altri articoli che le linkerò di seguito:
http://ripuliamoci.blogspot.com/2008/10/regione-lombardia.html
http://ripuliamoci.blogspot.com/2008/04/quando-conviene-la-biomassa.html
http://ripuliamoci.blogspot.com/2008/03/centrale-biomassa-no-grazie.html
http://ripuliamoci.blogspot.com/2008/03/il-franciais-delle-centrali.html
negli articoli sono presenti parole di colore azzurro (sono link attivi) lei può cliccare e vedere la fonte della notizia o l’approfondimento. Nel caso avesse ancora interesse all’argomento, la invito a cliccare, a fondo pagina, la scritta “Home page” così facendo avrà la possibilità di visione interamente il mio blog e conoscere i motivi del mio dissenso.
Le auguro buona lettura
Sabina

Anonimo ha detto...

bell'analisi dell'impianto e sopratutto bei commenti, peccato che non si tiene in considerazione i motivi prioritari percui si favorizza l'instaurazione degli impianti a biomasse.
Problema fonti fossili:
- le centrali a fonte fossile sono più inquinanti di quelle a biomasse
- i combustibili fossili sono destinati all'esaurimento e visti pure i prezzi odierni costerà sempre di più l'energia finale se prodotta con petrolio o affini
problema produzione energia:
- l'italia importa gran parte dell energia che utilizza e se non si decide un ritorno al nucleare bisognerà trovare altri metodi per continuare a importare sempre energia dall'estero
- i consumi energetici sono in continuo aumento, vedasi blackout estivi frequenti
questi sono solo alcuni fattori da considerare, quindi se il nucleare è pericoloso e non va bene, le centrali a petrolio/carbone inquinano e non van bene, gli impianti a biomasse come dite sono inquinanti e favoriscono solo le tasse di chi li costruisce.......mi spiegate come faremo ad accendere la luce fra qualche anno nelle nostre case senza pagare metà stipendio per il costo dell energia elettrica?
saluti a tutti

PISI & TOPA ha detto...

Ciao anonimo,
Ottime osservazioni.
Ti segnalo, dal mio blog, questo art. "REGIONE LOMBARDIA".
http://ripuliamoci.blogspot.com/
e a seguire
http://www.decrescita.it/modules/article/view.article.php/39
credo che le fonti di energia a zero emissione (es. solare, geotermico, eolico)siano la soluzione. Tecnologie nuove che cercano di impattare nel mercato, ma purtroppo, vengono trattenute perché non si prestano a speculazioni. Per il sistema non c'è interesse. l'utente è un valore aggiunto, e non può diventare autonomi o semi autonomi da consumi Enel e Gas o qualsivoglia servizio. l'importante è che alla tua casa sia venduto un servizio e che dipenda da una risorsa gestita da altri e non da te.
tutto questo è sempre legato strettamente all'ambiente.
ti segnalo:
http://www.decrescita.it/modules/article/view.article.php/39
Spero di aver soddisfatto le tue curiosità. Buona lettura.

Alla Scoperta ha detto...

Abbiamo una proposta interessante per te

Anonimo ha detto...

cip 6, questo e' il motivo per il quale si costruiscono centrali a biomassa. L'imprenditore viene arricchito dalle tasche dei cittadini. Accordi politico/imprenditoriale attraveso l'uso (abuso) delle leggi......le polveri sottili le respiriamo e le PAGHIAMO tutti noi.

Pierangelo ha detto...

Salve a Tutti, vivo a Tuscania una piccola città in provincia di Viterbo, dove ahime!, sembra che si farà una centrale a Biomassa. La costruzione era stata approvata da una amministrazione a cui stava scadendo il mandato. La successiva, nonchè precedente a quella che si andrà ad insediare con le imminenti elezioni, senza addurre motivazioni plausibili ha annullato la concessione per la costruzione. Non avendo portato le giuste motivazioni, la società costruente ha potuto ricorrere contro la decisione di detta amministrazione e ora ci troviamo con una sentenza del consiglio di stato che di fatto ci obbliga ad avere questo mostro in casa nostra. La mia domanda è questa: esistono mezzi legali per poter annullare tale sentenza o rimane solo la protesta cittadina?
Grazie

Pierangelo Santi - Tuscania (VT)

scienza e logica ha detto...

Cara Sabina,

il tuo dissenso deve essere tecnico e non ideologico, perché l'ideologia non serve in ambito tecnico.

La tua lavatrice funziona perché c'è stata gente che si è messa a studiare scienza e tecnologia e non perché s'è messa a blaterare di cose che non conosce.

Faresti un grande regalo a te stessa se ti mettessi a frequentare qualche corso di fisica e ingegneria prima di metterti a parlare di cose che non conosci e quindi non capisci.

Saluti.

PISI & TOPA ha detto...

Gentile Scienza e logica,
la ringrazio per il suo intervento.
Dal suo nick-name s’intuisce grande padronanza di sapere, per questo, la incoraggio a consultare più accuratamente ogni pagina di questo blog, dove IO spesso, firmandomi con NOME e COGNOME, riporto studi fatti da scienziati e ricercatori.
Non solo, ma ne riporto, attraverso filmati Yutube stralci di conferenze e/o interviste fatte.
Se lei avrà la pazienza e la bontà di leggermi, si renderà conto che il mio non è una posizione a prescindere, ma frutto di documentazione che, diversamente da altri, è completamente slegata di interessi economici personali.
Terrò buono e amichevole il consiglio di fare qualche corso di fisica e ingegneria, e spero, di riuscire a capire, quanto Lei, di tecnologia e scienza.
La questione della lavatrice (es. molto vicino al mondo femminile) è affascinante, infatti, noi femminucce così tanto tanto stupide, sappiamo a mala pena premere i pulsanti per attivarle! Il mistero, questo splendido elettrodomestico che lava mutande a tutta la famiglia …
Che fortuna altrimenti si dovrebbe lavare ancora a mano … altro che scrivere nei blog!
Meno male che ci sono gli uomini di scienza e logica … GRAZIE DI ESISTERE!

Salutoni

Sabina Barca

Lucia G. ha detto...

Non mi permetto di sindacare sulla correttezza o meno degli elementi portati alla luce perchè non conosco a fondo la questione, ma mi sembra che ci sia un po' troppo scetticismo verso un sistema che in Finlandia (Paese da sempre più avanti del nostro, specialmente in materia ambientale) sembra sia utilizzato ampiamente ed efficacemente da anni.
Probabilmente si finirà per bocciare una delle alternative fattibili alle energie non rinnovabili, e checcè se ne dica una centrale a biomasse usata come si deve (e quindi non come generale inceneritore di rifiuti) inquina sicuramente meno di quanto non facciano i combustibili di oggi.
Non sarà certo un'alternativa perfetta, ma i passi si fanno uno alla volta e a me sembra già un grande passo avanti.

Lucia G.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

nessuno considera il beneficio di una produzione massiva di energia.
ci sono guadagni dal punto di vista termodinamico molto importanti. mi sembra una trattazione superficiale volta a screditare un progetto corretto da un punti di vista globale.
il fatto che nussono voglia un grosso camino sulla testa, ma ne preferisca una miriade di piccoli, è comprensibile. ma non è ecologia questa!

Anonimo ha detto...

Gentile anonimo rispondo brevemente.
Con deliberazione n.VIII/7635 dell'11/7/2008 la Regione Lombardia ha approvato le " Misure
prioritarie di limitazione alla circolazione e all' utilizzo dei veicoli. Terzo provvedimento
attuativo inerente i veicoli previsti dall' articolo 22, commi 1, 2, 5 ed ai sensi dell' articolo 13,
L.R. 11 dicembre 2006 n. 24. Ulteriori misure per il contenimento dell' inquinamento da
combustione di biomasse legnose ai sensi dell' articolo 11, L.R, 24/06 ".

IL PUNTO E' che miriadi di piccoli camini si accendono il 15 ottobre e si spengono il 14 aprile.
Che questi miriadi di camini non sono accessi più di 8 ore al giorno.
La centrale a biomassa non si spegne MAI! L'obbiettivo principale è produrre energia elettrica bruciando legna.
Ne consegue che questo camino funzionerà a pieno regime 24 ore al giorno per 12 mesi l'anno.
Le consiglio di leggere la delibera sopra citata
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?blobcol=urldata&blobheader=application%2Fpdf&blobheadername1=Content-Disposition&blobheadername2=ssbinary&blobheadervalue1=inline%3B+filename%3D216%2F55%2Fdgr_7635_2008.pdf&blobheadervalue2=true&blobkey=id&blobnocache=true&blobtable=MungoBlobs&blobwhere=1213317878777&ssbinary=true
saluti Sabina

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Il punto è che:

1)La biomassa è rinnovabile, il legno ricresce mentre gas e petrolio no.

2) La biomassa è neutrale dal punto di vista dell'emissione di CO2

3) La biomassa inquina di più del petrolio e del metano, bisogna quindi verificare l'effettiva efficacia dei sistemi di abbattimento fumi.

4) Un singolo grosso camino inquina meno di mille piccoli camini, perchè sui piccoli camni non si possono installare per motivi tecnico-economici sistemi di abbattimento fumi e l'efficienza aumenta per impianti di grossa scala.

5) Non esistono sistemi di produzione ad emissioni 0, il processo di produzione dei moduli fotovoltaici è altamente inquinante ed energivoro.
(non mi si fraintenda, sono a favore del FV, ma bisogna dire tutto)

Dario, Milano

Anonimo ha detto...

Premetto che il mio commento è da profano, che non vuole entrare nel tecnico della questione, ma vuole farvi notare come, almeno in italia, ma non solo credo, le persone cerchino sempre il negativo, l'insulto, il brutto e il male.. Invece che Pensare che magari quello che si sta facendo magari non è perfetto, ma è sempre un passo in avanti, un piccolo miglioramento, sempre meglio che star fermi a criticare quello che fanno gli altri!! Faccio un mio Applauso a tutte quelle persone che si danno da fare per migliore il nostro mondo, nonostante ad ogni angolo trovi qualcuno pronto ad insultarlo e a criticarlo, anche perchè sicuramente quella persona che lo sta criticando, invece di investire il suo tempo in soluzioni migliori, lo investe solo nel cercare di distruggere..

Antonio Gabriele Fucilone ha detto...

Vi invito a leggere il mio articolo http://italiaemondo.blogspot.com/2011/04/centrali-biomassa-sono-potenziali.html.
Cordiali saluti.

Anonimo ha detto...

Sabina Barca, sono capitato per caso su questo Blog, mi mi ha divertito molto.
Non capisco se questo post è più dettato da ideologia o ignoranza tecnica. Non voglio discutere dal punto di vista tecnico, perchè mi pare evidente che tu non sia in grado di sostenere una conversazione di questo tipo, mi piacerebbe sapere dove hai preso la laurea in Ingegneria, perchè ci sarebbe da chiedersi come abbia tu fatto a conseguirla. In ogni caso, sei contro le centrali a biomassa? lo sono anchio! D'altronde chi ha studiato per 5 anni sa che sono una farsa, bruciamo legna come 500 anni fa ed è una produzione economica solo poichè ricade sulla fiscalità generale! Sono anni che mi batto contro questa ideologia verde da strapazzo, ma d'altronde il mercato in questi anni predilige la green economy, e il mercato ha sempre ragione.
Da Ing. è ovvio che preferirei una centrale a carbone nel comune di Villa Guardia, che permetterebbe di avere una tecnologia molto più sensata per produrre energia, però ammetto che i problemi di approvigionamento sarebbero un pò complessi, si dovrebbero prevedere circa 600 camion di carbone al giorno, ma d'altro canto siamo vicini all'autostrada sarebbe gestibile creando uno svincolo ad hoc dalla como laghi, tanto di spazio mi pare che ce ne sia.
Poi volendo potremmo ricoprire il tetto della centrale di pannelli fotovoltaici, giusto per dare acqua calda ed elettricità ai cessi della centrale.

Tuttavia credo che una centrale a carbone, per quanto tecnicamente molto più sensata per scopi di produzione energetica, sarebbe anche più avversata di una pulita centrale a biomassa.

Ed è per questo che, secondo me, per garantire il diritto ad ognuno di poter avere accesso ad energia pulita, moderna senza apportare danni all'ambiente, si dovrebbe rendere possibile ad ogni cittadino italiano di poter porre il proprio nome su di un apposito elenco, un elenco di virtuosi della tecnica fotovoltaica e dell'ambiente, di persone che volontariamente decidono di utilizzare solo energia elettrica prodotta da vere font rinnovabili : eolico , fotovoltaico!

Queste persone dovrebbero dare l'esempio, accettare di utilizzare corrente elettrica solo quando c'è vento, o di giorno 8quando non è nuvoloso).

E' ora che i cittadini volenterosi facciano capire al resto della popolazione italiana che è possibile fare a meno del gas, del petrolio, che si può utilizzare energia elettrica anche solo per poche ore al giorno, che si può scaldare casa solo per qualche ore al giorno, d'altronde nel medio evo la gente viveva benissimo senza elettricità!

sabina approvo e sostengo quello che tu cerchi di fare!! sappi che sei vuoi il mio aiuto , per cercare di convincere la popolazione italiana a vivere in maniera più sana, più medievale, avrai sempre il mio supporto!

basta petrolio, basta legna, SOLE VENTO MARE E AMORE!

Anonimo ha detto...

se volete informarvi basandovi su una relazione elaborata da chi ha le conoscenze per farlo, ci sono tanti esempi in rete, ma vi offro comunque uno spunto, invitandovi in ogni caso ad informarvi in prima persona, che è sempre la cosa migliore.
Se avrete il tempo e la pazienza di farlo, rileggerete il post della Egr. Dottoressa Barca (o Ing. Barca, chiedo scusa se mi sbaglio sul titolo), facendovi tre o quattro (o forse 5) risate.

http://www.comunebagnidilucca.com/bdl/risorse/Relazione%20%20Dip%20Energetica-Centrale%20a%20biomassa%20ALCE.pdf

Relazione del dipartimento di energetica dell'università di Pisa (ebbene si, non vedetelo come un tradimento del Polimi, ma è ciò che ho trovato) sulla possibile realizzazione di una centrale a cippato

Anonimo ha detto...

e faccio notare che ho scelto appositamente una relazione non del tutto positiva verso le biomasse, giusto per non sembrare propagandista/ideologico come la Dott.sa Barca, ma solo per cercare di incoraggiare uno spirito critico che porti ad informarsi in prima persona, e a non abbandonarsi alla via più semplice, ovvero credere senza criterio a non esperti che parlano di tecnica.

Anonimo ha detto...

Da ingegnere vi dico che se tanto non via piace un impianto di cogenerazione con rendimento globale dell'75% allora respiratevi il carbone con rendimento del 25%.E poi dovete comprare pure le caldaie che per chi non lo sapesse inquinano più del traffico automobilistico!!!!Tornate nelle caverne se avete paura di un grande caminetto a legna!

Anonimo ha detto...

devo fare una tesina sulle biomasse chi mi aiuta?