25 febbraio 2008

IL DANNO DELLA NEUTRALITA'

In molte occasioni ho realizzato che l’individuo, inteso come soggetto sociale è paralizzato, assente, non presente a se stesso. Da tempo viviamo una cultura che esorta alla neutralità e a non prendere mai posizione, a rinunciare al senso critico, (un comportamento ideale, perché non infastidisce nessuno). Noi, non abbiamo più senso critico. Noi, abbiamo perso l’attitudine a valutare, scegliere e capire. Noi, abbiamo rinunciato a questa dote umana perché si dice: “tanto non cambia nulla”. Così anestetizzati e congelati davanti ad ogni problematica, deleghiamo ad altri le scelte delle nostre esistenze. Che rimane? Solo la codardia e il menefreghismo.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Le cose che scrivi sono co forza Sse vere purtroppo siamo un popolo di invertebrati non abbiamo i cosi detti attributi.Grazie alle persono come te che dannola loro disponibilita e il loro tenpo per chambiare sto perbenismo di ..... FORZA SABY siamo con te. Carlo

sciapiro ha detto...

E sacrosanto ciò che dici, non è tanto la codardia ma il fatto che si parli di cose che non vedi, percui non influenzano la tua vita, un inceneritore ti può far morire di tumore , ma non lo vedi, i parlamentari sono li che fanno i loro comodi, ma non li vedi, le famiglie non arrivano a fine mese e a te non ti tocca "per il momento!!" ma non le vedi, ti toccano la squadra del cuore o non la segnano al campionato, "è la fine!!!!" Migliaia di persone che si accorgono che non potranno vedere i loro giocatori e sono mazzate. Siamo un popolo di incapaci trascinati per il naso in una vita di incantesimi, ci spappolano il cervello con pubblicità assurde come: telefoni, gestori telefonici, tarffe per tribù, e noi li a comperare aria. Pubblicizzano auto di ogni tipo di ogni marca e cilindrata, e il petrolio sta finendo oltre che inquinare all'inverosimile. Pubblicizzano i detersivi più disparati con l'immancabile Viacal per poi farci imbambolare con i filetti di pesce azzurro pescato in altomare, ( ma non sarà che il Viacal e azzurro per dare la colorazione al pesce altrimenti sarebbe scolorito?). Che dire cara Sabry continuiamo cosi in pochi a credere che qualcosa cambierà, intanto per le prossime elezioni ci saranno le liste civiche e vedremo il lavoro di chi predica a cosa sia servito. Un abbraccio a tutti: Roberto

Marino ha detto...

Quando un genitore parcheggia il proprio figlio davanti alla tele e gli dice fai il bravo se no non la guardi più, lo sta inesorabilmente introducendo nel mondo del sonno catodico. Qui tutte le potenzialità dell'individuo vengono maciullate in una ideale e rassicurante cartolina composta di status sybol, donne e uomini bellissimi, accessori, violenza per il predominio, dove tutto è preconfezionato ed è molto semplice da ottenere. Basta cambiare canale. Questa idea diventa poco a poco un vera forma mentis che stacca completamente da quei passaggi di crescita culturale che fondano l'essere di una persona adulta.
La soluzione? Per capirne la difficoltà facciamo tutti TURN- OFF :)
tanta salute a tutti

Peppe ha detto...

Cara Saby,

il nichilismo imperante
http://peppecarpentieri.wordpress.com/2007/10/14/il-nichilismo-imperante/

Anonimo ha detto...

Oggi giorno se uno pensa con la sua testa,e fa il contradittorio viene preso come populista,ma invece e una persona che vuole il bene della gente bisogna anche lasciare le varie ideologie politiche visto che � un freno per migliorare questa societ�e per avere una societ� migliore tanti cittadini onesti devono alzare la testa e combattere contro le istituzioni pur sapendo che trover� un muro di gomma.Perci� io ho deciso che non voglio essere neutrale e mi assumo tutte le conseguenza perch� voglio lasciare una societ� migliori ai posteri.
Saluti Valerio

Clanity184 ha detto...

Cara Saby,
la nostra neutralità culturale, in realtà, è anch'essa il frutto immondo di un'illusione mentale.
Il nostro senso civico anestetizzato e il nostro spirito critico sopito giustificano la più totale mancanza della ben che minima capacità di valutazione e discernimento di quanto intorno ci accade e questo potrebbe farci erroneamente apparire neutrali, ma nell’istante stesso in cui il nostro pensiero "inerme" si trasforma in azione, ecco che allora perdiamo tutta la nostra neutralità e più o meno consapevolmente aiutiamo questo mondo ad andare sempre più in malora.
In questi anni in cui la politica del bene comune ci è stata scippata da un orda di avvoltoi senza freno agghindati con penne sgargianti di diverso colore, il nostro voto o non voto, è stato neutrale, inutile se vuoi.
Ma di diverso senso e importanza è il voto espresso dal nostro agire tutte le volte che, partendo dal presupposto "tanto non cambia nulla" o dall'assunto "il mio portafoglio è la mia cabina elettorale", decidiamo di acquistare o no un bene/servizio.
Li la nostra inconsapevolezza perde tutta la sua giustificazione e di trasforma in colpa. Li qualsiasi scusa non regge.
Quando sostituire un telefonino una volta all'anno, non è più solo una pratica schizzofrenico-mediatica ma, diventa causa di sofferenza per coloro che nel mondo subiscono il saccheggio di quelle risorse che ne permettono la fabbricazione pagando con milioni di morti la battaglia sotterranea per la spartizione del predominio territoriale, allora la nostra comoda neutralità va a farsi benedire. Esempi come questo ce ne sono tantissimi e so bene che tu sei a conoscenza della maggior parte di queste nefande e mefitiche pratiche commerciali che ci vengono proposte dopo essere state ripulite da una spessa pennellata di illusoria pubblicità, quindi la verità è che se il nostro pensiero è neutrale, il nostro agire non lo è affatto, ma anzi si carica delle peggiori responsabilità quanto più è disattento ai danni che il nostro stile di vita provoca al resto del mondo.

Federica ha detto...

Ciao Saby, questo blog è proprio carino, complimenti.
Sai cosa ti dico, se ne parlava qualche giorno fa con gli amici, c'è tanta gente intorno a noi che non vuole saperne niente di cose brutte. Loro vogliono solo avere belle notizie, trovarsi in situazioni dove si possa ridere...ti faccio un esempio secemo: i pienoni che fa Grillo nei palasport, le hai poi riviste quelle 8.000 persone agli incontri dei meetup? La gente non vuole essere "svegliata", vogliono le comodità, basta cose tristi.
Bisogna prendere atto anche di questo, ecco perché se andiamo in piazza tentiamo di non tediare la gente ma di far vedere loro che noi ci stiamo divertendo, magari viene la curiosità e si avvicinano...

valerio ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=IVCMVAQpp6o ciao saby ti mando questo link sulla conferenza di grillo che parla delle biomasse fammi sapere per l'incontro di venerdì,saro vicino anche se abito in francia,metti il video nel tuo blog,puo aiutare per la lotta che porti avanti.ciao

Help Wanted ha detto...
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