10 marzo 2008

CENTRALE A BIOMASSA? NO GRAZIE!

È buona regola parlare di salute e di ecologia, solo quando si è totalmente slegati da interessi economici personali. Detto questo, sappiamo che l’ambiente in cui viviamo, è il bene più prezioso, e che dall’ambiente ricaviamo l’energia per soddisfare i nostri bisogni. È necessario, però, distinguere il bisogno primario dallo spreco, perché lo spreco finisce per essere speculazione. Motivando con l’aumento di richiesta energetica, una società “La grande stufa s.r.l.” si propone di risolvere questa richiesta, e propone un risparmio monetario per il riscaldamento domestico con la costruzione di un congeneratore a biomassa nel comune di Villa Guardia (CO). La società S.r.l. è formata da 3 soggetti: il comune di Villa Guardia, la Coldiretti (Co-LC) Biocalore S.r.l. A questo proposito dovrà a breve sì pronuncerà la Corte dei Conti per stabilire se lecita la presenza di del comune in una società privata. L’operazione è presentata come innovativa, ecologica, e vantaggiosa per la comunità. La centrale a biomassa si propone di servire il paese con il teleriscaldamento, a prezzo vantaggioso rispetto i servizi già esistenti,.

Infatti, la competitività del prezzo è dovuta esclusivamente dalle 2 agevolazioni previste per legge; se una sola di queste dovesse venire a meno, il costo lieviterebbe e finirebbe per essere superiore alla concorrenza. L’impianto di congenerazione produrrà anche energia elettrica che la società venderà lautamente. Ci sono cr. 80 adesioni (3,5%) su 2550 nuclei famigliari per il teleriscaldamento, punto forte dell’approccio. Il costo dell’operazione si aggira a € 15 milioni, e forse di più. Si parla di camini chiusi, di filtri tecnologici, di anidride carbonica nulla, tutto è terribilmente rassicurante, pulito. In questi frangenti, per la popolazione, l’informazione è importantissima. Mentire per omissione, ovvero, omettere volutamente questa o quella informazione, distorce e pilota i pareri. Eppure, un qualsiasi orecchio attento sente che ci sono note stonate e mancanti. Si percepisce nell’aria, a pelle, una forza di volontà di attuazione incredibile, che sta forzando ed è spinto da un motore potente: “milioni di €”.

  1. Quali sono le notizie mancanti in questo progetto?
  2. Quali sono le note stonate di questa recita promozionale?
  3. Perché un generatore? Perché dobbiamo produrre tanta energia elettrica?
Si è sorvolato deliberatamente sulla potenzialità nociva di questo impianto. Infatti, non è stato comunicato il parere di medici che affermano che ogni processo di combustione trasforma i materiali relativamente innocui in sostanze altamente tossiche e pericolose, sotto forma di emissioni gassose, ceneri volanti, ceneri pesanti, che a loro volta richiedono costosi sistemi di inertizzazione e di stoccaggio. Tra le sostanze emesse sono presenti anche le diossine assunte che si accumulano in cibi quali carne, pesce latte e latticini. Compreso il latte materno. I processi di incenerimento provocano l’emissione di polveri fini (PM10) e ultrafini, che potrebbero causare tumori, ictus, infarto e malformazioni ai neonati. Se la biomassa proviene da coltivazioni intensive, è sicuro che è stata trattata con fertilizzanti e diserbanti, diversamente se acquistata all’estero, non è controllata. Comunque sia, nella combustione rilascia tutti i suoi veleni. E possiamo ben ripetere che non c’è filtro che possa evitare alla popolazione questi rischi. In questa bella presentazione, stona che ci siano solo cr. 80 su 2600 adesioni e che in virtù di queste si giustifichi un operazione finanziaria di oltre 15 milioni di €. Nessuna società al mondo può pensare di sopravvivere investendo un capitale di €15 milioni e credere in un pacchetto clienti così striminzito. Stonano i costi della posa del teleriscaldamento che sono davvero preoccupanti. Oltre i disagi, gli scavi (2m di profondità) e la messa in opera di due tubature in acciaio da 400 mm coinbentati da guaina in PE non si può far certo passare come lo scavo di un qualsiasi tubo in polietilene, e certo non avrà lo stesso costo e tanto meno la stessa tempistica di attuazione.

Considerando il bilancio previsionale 2007 per manutenzione ordinariati di strade, (piccoli tratti), asfaltature, riqualificazione e un potenziamento fognario in Via Mazzini ha speso cr. € 327.000,00, e facile capire quanto sia abnorme l’impresa/costo per così poche utenze sparpagliate nel territorio comunale. Stona che la centrale per lavorare bene, deve lavorare a pieno regime e a temperatura costante. Per questo, la % dei fumi emessi dalla ciminiera non è al 100% frutto delle famose 80/100 utenze, ma, dalla produzione di energia elettrica. In definitiva questo camino, anche in estate, soffierà costantemente sostanze tossiche. Peccato, perché gli ormai famosi 80/100 camini in primavera si sarebbero spenti fino al 15 di ottobre. Si deduce chiaramente che il carico ambientale è forte! Vendere corrente è il vero è reale business di questo progetto. Per stessa ammissione del vice sindaco, è pagata bene. Ciò che è incomprensibile è che si possa chiamare TECNOLOGIA bruciare legna per produrre corrente. Una tecnologia che fa ammalare per denaro. C’è qualcosa di immorale in questo, A questo proposito stona anche l’art. 32 della Costituzione italiana che recita: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti […]La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Ma in realtà, è davvero necessaria tutta questa produzione di energia? O siamo incoraggiati a cavalcare l’onda del consumismo per i profitti altrui? Il bisogno è imprescindibile, ma lo spreco è solo frutto della speculazione. Un’iniziativa nazionale recente denominata “illuminateci di meno” si proponeva di tagliare i consumi energetici, partendo proprio dallo spreco pubblico. Eccessive illuminazioni stradali, a monumenti, a negozi, centri commerciali, insomma tutto ciò che più che servire è tanto coreografia. Si proponeva anche di sottolineare quanto nelle strutture pubbliche, come ospedali, scuole, asili, municipi, biblioteche uffici postali ecc. siano sprecati kw e probabilmente non usate lampade a basso consumo energetico. Insomma, se nell’abitazioni privata lo spreco è individuato è curato, nel pubblico, si pretende ancora la luce accesa di giorno, e il riscaldamento acceso con le finestre aperte. E allora non cavalchiamo l’onda del consumismo sprecone, lasciamo gli alberi ai boschi, e “ILLUMINATECI DI MENO".

8 commenti:

valerio ha detto...

Vorrei se è possibile fare una proposta alla sindaco di Villa Guardia,mettiamo che le centrali biomassa siano ad impatto ambientale zero,che il bilancio energetico sia in positivo,allora il primo cittadino dovrà firmare un documento in cui si assume la responasabilità civile e penale sul progetto "La Stufa",perseguibile anche dopo il suo mandato.(Io penso che non lo firmerà !!.)
A tal proposito faccio un appello a qualche avvocato di Villa Guardia di preparare un documento del genere e consegnarlo al sindaco e dopo averlo letto firmarlo davanti ai cittadini di Villa Guardia.Questo sarebbe un bel gesto di responsabilità e dignità di un uomo politico.
Saluti Valerio Nice Francia

sciapiro roberto ha detto...

Cara Saby, siamo sempre alle solite, la loro politica non si riesce a capire.
A Roma, come già ti dicevo, il tanto decantato teleriscaldamento, che doveva essere il fiore all'occhiello della società A.CE.A, è stato costruito, e una volta partito e stato privatizzato. Come ti lascio immagginare i costi sono arrivati alle stelle , ha superato i costi di qualsiasi fonte energetica lasciando inoltre a casa una marea di gente, ci lavoravano circa 18 persone che dopo la privatizzazione si sono ridotte a 3. Per quanto riguarda la centrale a biomassa, da te citata, non mi stupisco che bruci legna , alberi e quant'altro. Io credo ormai che siamo infestati da esseri alieni, come i vecchi telefilm Visitors, dopo le notizie dell'inquinamento in Campania, dopo il servizio andato in onda ieri sera su Report, che ci ha fatto toccare con mano il livello di inquinamento anche su prodotti che consumeremo nei prossimi anni,solo degli alieni che non possono vivere con un tasso di ossigeno elevato possono far salire l'inquinamento, e cosa riequilibra l'ossigeno dall'anitride carbonica se non le piante!!!!! Allora bruciamo tutto per far vivere le nuove generazioni di Visitors.

valerio ha detto...

Date una lettura a questo articolo vorrei il vostro parere a riguardo. saluti valerio Nice France


Un sistema sviluppato dal Cnr permette di recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani senza passare per i cassonetti differenziati. Costa un quinto dei costi di smaltimento di un inceneritore e restituisce materiali utili e combustibile dal potere calorico elevato.
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la "tragedia" della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com'� noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Societ� ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall'elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) � una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un 'mulino' di nuova generazione, l'impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell'intero processo � una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualit�.

"Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico", aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell'Ismn-Cnr e inventore di Thor, "compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici". E' possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la 'pirolisi'. L'impianto � completamente autonomo: consuma infatti parte dell'energia che produce e il resto lo cede all'esterno.

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l'ora e non ha bisogno di un'area di stoccaggio in attesa del trattamento; � completamente meccanico, non termico e quindi non � necessario tenerlo sempre in funzione, anzi pu� essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando cos� lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, � stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove � necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L'impianto pu� essere montato su un camion o su navi. In quest'ultimo caso, la produttivit� di un impianto imbarcato pu� salire oltre le dieci tonnellate l'ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un 'pirolizzatore', pu� essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all'esterno.
"Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l'anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale", spiega Paolo Plescia. "Per una identica quantit� una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie".

Un esempio concreto delle sue possibilit� "Un'area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi", informa il ricercatore. "Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali � compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile". Il resto dei rifiuti � acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor � sterilizzato perch� le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile".
Un'altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunit� dove scarseggia l'acqua potabile, consiste nell'utilizzazione dell'energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.

Help Wanted ha detto...

Please help me God will help you. http://ashekhw.zoomshare.com/ I, Ashek E. Alahi, age 45; am a service holder of a private organization is suffering for a Testicle Tumor for a long time. A Tumor developed in my Testicle. Now it is increasing and present weight almost 400 grams and size like a Tennis Ball and I feel difficult in my regular work moreover it may develop Cancer. Doctor advises me to operation the Tumor immediately otherwise Tumor will turn to Cancer.
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rocco ha detto...

La preoccupazione per i disagi creati dalla posa delle nuove tubazioni è giustificata..sicuramente si andrà incontro a molteplici problematiche..non concentrerei la paura sul dimensionamento delle nuove condutture quanto sul fatto che nessun ente(nè privato nè pubblico)sia in possesso,e di conseguenza non possa fornire, una mappatura delle sottostrutture esistenti.. in questo modo l'impresa che si aggiudicherà l'appalto si troverà a dover scavare alla cieca..significa che ci sarà la possibiliità(anche se direi la certezza) di danneggiamenti alle reti che forniscono gli attuali servizi..questo comporterà un prolungamento dei lavori(che nessuno puo' stimare) e senza dubbio un maggior costo delle opere visto che nel genio civile gli imprevisti sono sempre la causa dello sconvolgimento del consuntivo rispetto al preventivo iniziale..

cippelletor ha detto...

come segnalato da Gianluca sul meetup

Nanoparticelle alla ribalta
http://www.ecoage.it/nanoparticelle-alla-ribalta.htm

Ciò che il dottor Stefano Montanari da tempo sostiene viene oggi comprovato da studi scientifici italo-tedeschi e americani (Università di Los Angeles e pubblicato su Circulation Research): le nanoparticelle (da 0,18 micron) potrebbero avere un ruolo preponderante nello sviluppo delle placche arteriose che causano l'infarto, inibendo il colesterolo buono e indurendo le arterie.

salute e saluti!

valerio ha detto...

Invito tutte le persone che vogliono il bene del proprio paese e della propria salute di guardare la puntata di report su rai tre che andrà in onda domenica 16 marzo,si parlerà della energia pulita.
Ci sono le tecnologie per migliorare,invito anche il sindaco di Villa Guardia che vuole realizzare una centrale biomassa una tecnologia morta vecchia.
ciao ciao alla prossima,saluti Valerio Nice France

tommy74 ha detto...

ciao saby continua cosi,


brava