07 ottobre 2008

BIOMASSA E REGIONE LOMBARDIA

Il 24 settembre, in ambito di ambiente e territorio della regione Lombardia, il presidente Roberto Formigoni scrive al ministro dello sviluppo Scajola comunicando che in Lombardia non servono altre centrali elettriche, e dichiara: “La situazione della produzione energetica in Lombardia sembra tale da non richiedere la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica”. Quanto sopra dichiarato è in contrasto con la politica di comuni che considerano essenziale aumentare la produzione di Energia elettrica, perché è considerata “inevitabile” l’aumento della richiesta. La notizia è pubblicata nel sito ufficiale della Regione Lombardia. Il presidente della regione dichiara, in coerenza al piano energetico regionale, che la Lombardia, allo stato attuale, ha un parco centrali di elevata efficienza, e che in questi anni, si sta lavorando per migliorare il risparmio energetico, sottolineando che il mercato attuale, provoca un sottoutilizzo delle centrali già esistenti con un paradossale sottoimpiego delle stesse fonti rinnovabili, ( in particolare l’energia IDROELETTRICA). Il ministro propone, un migliore utilizzo del parco centrali esistente, prima di pensare alla eventuale realizzazione di nuove centrali. In sintesi, la comunicazione del ministro esprime l’inutilità di nuove strutture di produzione elettrica evidenziando la necessita di attuare un risparmio energetico. In seduta del 11 luglio 2008, delibera nel rispetto della Legge Regionale 24/2006 recante le norme per la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente, si propone la riduzione in atmosfera di emissioni. È altresì interessante la deliberazione del 11 luglio 2008 che, considerando le peculiarità territoriali e climatiche della regione, esprime la volontà di ridurre le emissioni al fine di ridurre gli inquinamenti nei valori limite e prevedere ricadute nocive sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. Le soglie dei valori-limite degli inquinanti sostanzialmente restano gli stessi ad eccezione dell’introduzione del valore relativo al particolato PM 2.5 (per il benzene e il PM 2.5 i valori limite non fanno riferimento ad un periodo di mediazione giornaliero ma annuale!). Nel miglioramento della qualità dell’aria si fa riferimento al’ art. 2 l.r. 24/06 con particolare attenzione alle polveri sottili, agli ossidi di azoto e all’ozono. Il documento dichiara che allo stato attuale, i limiti fissati dalla normativa, sono superati. Infatti, ARPA evidenzia una situazione stazionaria di criticità nell’intero bacino padano con consequenziale difficoltà nel raggiungere gli standard di qualità fissati dalla normativa vigente. Si conferma il fermo del traffico in zona A1, a cui i comuni lombardi intendono aderire, con decorrenza dal 15 ottobre al 15 aprile, per i veicoli pre-Euro, Euro 1 e 2 benzina e diesel. Il documento (pag. 6 del documento) valuta, ai sensi dell’art. 11 l.r. 24/06 il proseguimento delle misure intraprese per il contenimento dell’inquinamento da combustione da biomasse legnose per il riscaldamento domestico e da combustioni in generale. L’allegato 2 del documento, (pag. 12), in riferimento sempre alla l.r. 11 dic. 2006 n. 24, si elencano le misure e le applicazioni per il contenimento dell’inquinamento da combustione di biomasse legnose. Nell’elaborato, è considerato solo l’utilizzo privato, ossia, camini e stufe o qualunque altro apparecchio domestico alimentato da biomassa. In questo documento, è velocemente e sommariamente trattato l’argomento “inquinamento da biomasse”, mentre è particolareggiato l’argomento emissioni auto. Le emissioni considerate (pag. 6, voce VALUTATO) sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE di impianti di RISCALDAMENTO DOMESTICO. Si rileva, dalla documentazione, che la combustione da biomassa rientra a pieno negli agenti inquinanti. Resta un’incognita il tipo di approccio legislativo che la regione adotta per gli impianti a Biomassa. Si conclude che ogni tipo di emissione, Privata, Pubblica o Commerciale, rilasciata nell’aria, sia considerata senza distinzione IDENTICA e di interesse COLLETTIVO, perché di fatto tutte, sono RESPIRATE senza distinzione. (vedi mappa inquinamento del mondo)

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