25 gennaio 2009

REPLICA ALL'ART. DEL 13/01/09 DELLA PROVINCIA DI COMO

Desidero ricordare che in coerenza alle classificazioni climatiche italiane, ai fini del contenimento energetico, la Lombardia è identificata in zona climatica “E”, vale a dire che, sono stabiliti i parametri in tempo (ore e mesi) per l’utilizzo dei riscaldamenti. In zona “E” sono consentite max 14 ore giornaliere di riscaldamento per 6 mesi l’anno (15 ottobre, 15 Aprile). Nella deliberazione del 11 luglio 2008 che ha per oggetto le limitazioni per la circolazione dell’auto, e ulteriori limitazione per contenimento dell’inquinamento da combustione di biomassa legnose ai sensi dell’art. 11 L. R. 24/06, alla pag. 2 si riconosce la necessità di ridurre questo tipo di emissioni, a tutela della salute e individua l’area lombarda bacino aereologico caratterizzato da “vulnerabilità” ambientale. Vale a dire che la nostra regione, per caratteristiche territoriali e climatiche, consente/favorisce il ristagno dell’aria. Il 24/9/08 Il presidente della Regione R. Formigoni comunica al ministro Scajola quanto segue: : “La situazione della produzione energetica in Lombardia sembra tale da non richiedere la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica", affermando che la Lombardia dispone di un parco centrali che si distingue per la sua elevata efficienza e che gli attuali meccanismi di regolazione del mercato provochino un sottoutilizzo delle centrali già esistenti, e rivolge attenzione all’energia idroelettrica. Precisato questo, i 500 presunti camini che saranno chiusi, sono attualmente assoggettati a queste direttive. In’oltre, il buon senso dei cittadini e fortemente orientato al risparmio, pertanto, 9 ore continuate di accensione caldaia (incluse 4 docce giornaliere da 15 mn cad.) sono inferiori alle 14 ore consentite. La Grande Stufa, funzionerà 24 ore al giorno per 12 mesi l’anno, a pieno regime. Estate ed inverno dovrà produrre energia elettrica bruciando legna. Risulta difficile credere che un impianto operativo 12 mesi all’anno per 24 ore al giorno, il triplo di ogni nostra emissione casalinga, abbia un filtro in grado di azzerare le immissioni di polveri sottili delle tonnellate di legna bruciata, e in più RIPULIRE L’ARIA DI VILLA GUARDIA. Ha ragione il sig. sindaco, neppure io posso credere che, alla luce di queste incongruenze, la Regione abbia concesso un finanziamento di 1 milione e mezzo di Euro.

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