07 febbraio 2009

E TRA UNA BOTTA DI DECRETO E L’ALTRO …

Anche oggi, mi scappa qualcosa da scrivere. Mi sono messa in modalità “preoccupata”. Ho domande che mi frullano per la testa. A che serve il mitico risparmio delle bollette “grande stufa” se, come dice l’art. della Provincia di oggi a pag. 10, luce e gas sono destinati a calare progressivamente? A che serve un leader della Coldiretti “Businessman” che fa tutto, tranne incentivare la coltivazione di alimenti? A che serve risparmiare con la biomassa, se dopo ci sveniamo per comprare un ceppo di lattuga che è coltivata in “culonia” (lontano), perché il territorio produce solo legna da ardere? A che servono i coltivatori se non coltivano frutta e verdura? A che serve porre il Co2 = a zero per la biomassa se poi aumentiamo il traffico di mezzi pesanti per la fornitura di una qualsiasi cosa? A che serve la minoranza di un comune se non sa ascoltare il malcontento della sua gente? A che serve cambiare look puntando tutto sul dolcevita nero??? (clikka) A che serve la lega, che vanta la conoscenza del territorio, se permette lo sfruttamento della zona e l’attivazione di un debito estinguibili solo dai nostri figli? A che serve predicare l’inevitabile aumento della richiesta energetica, senza attuare una vera politica del risparmio energetico? LO SPIRITO E I DUBBI MI ISPIRANO LA SEGUENTE CANZONE:

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