17 giugno 2009

LEGGE PRO INCENERITORI E CENTRALI A BIOMASSA

SONO STATA INFORMATA CHE E' IN CANTIERE una proposta di legge, che penalizza fortemente, con condanne, ogni comitato o associazione che presenta ricorso contro opere impattanti, come inceneritori o centrali a biomassa. QUESTO GOVERNO sa bene come muoversi per tutelare gli AFFARI E GLI AFFARISTI. Si tratta di una proposta di modifica alla legge esistente per cui Associazioni e Comitati cittadini regolarmente costituiti hanno la facoltà ad agire in giudizio o nei ricorsi contro eventuali opere come RIGASSIFICATORI, TERMOVALORIZZATORIi, corridoi ferroviari, CENTRALI A BIOMASSE, elettrodotti, autostrade, discariche, INCENERITORI: L'allarme è stato dato da Legambiente con bollettino news del 13 marzo 09. Questa proposta di legge sostanzialmente dice che: se chi ha fatto ricorso dovesse aver agito in mala fede o semplicemente è soccombente in giudizio, viene condannato alle spese legali, giudiziarie ed al risarcimento del danno per il ritardo cagionato. la relazione cita pure: "Tuttavia, la modifica di tale legge non può non tenere conto dell’orientamento del legislatore nel cosiddetto « decreto anti-crisi », decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n. 2: l’articolo 20 di tale decreto prevede, infatti, un iter accelerato per le opere pubbliche ritenute prioritarie « per lo sviluppo economico del territorio », la nomina di commissari straordinari delegati che dovranno vigilare su tutte le fasi di reaalizzazione dell’investimento e che, quindi, seguiranno ogni progetto con poteri sostitutivi delle amministrazioni interessate, ma, soprattutto, l’abolizione della facoltà sospensiva del tribunale amministrativo regionale (TAR). Lo snellimento delle procedure non permetterà più che sia il TAR a decidere se un’opera si debba fare o meno: con le nuove norme vengono accorciati i tempi per il ricorso contro le decisioni del commissario straordinario delegato. IL CANTIERE, PERTANTO PROSEGUIRÀ NEI SUOI LAVORI E SE IL RICORRENTE DIMOSTRERÀ DI AVERE RAGIONE OTTERRÀ UN INDENNIZZO." TESTO ORIGINALE DI LEGGE

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