01 marzo 2010

POLVERINI FORMIGONI: LE INCOMPETENZE DEL PDL

PREMESSA 2 regioni importante sono state, al momento, escluse, Lazio e Lombardia. Ciò che incuriosisce è la tenacia e la sfrontatezza con cui la propria incapacità è attribuita ad altri, sotto forma di attacco politico. Si consiglia un po di sana autocritica e un bel ripulisti nello staff addetti ai lavori. L'iter elettorale è conosciuto; già sperimentato in precedenti elezioni dal gruppo PDL (Formigoni 3 elezioni), avranno raccolto qualche firma ... Non può essere sempre colpa del mondo! Per una volta, sarebbe più ONOREVOLE battere il pugno sul petto “mea culpa mea culpa mea maxima culpa”
Irregolarità su oltre 514 firme. È stato accolto dalla Corte d'Appello del tribunale di Milano il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella per l'esclusione della Lista per la Lombardia, guidata da Roberto Formigoni, e a cui fa capo il Pdl, dalle elezioni regionali. La non ammissione, se confermata, farebbe cadere anche le liste provinciali di tutta la regione collegate (compresa la Lega Nord) alla lista del condidato presidente, il cosiddetto listino. La lista de La Destra è già stata dichiarata inammissibile per alcune irregolarità. Quanto al Pdl e alla lista Formigoni sono 24 ore per per presentare ricorso in opposizione alla deliberazione dell'Ufficio centrale Regionale. Quindi bisogna arrivare entro le 14,39 di domani (ma il ricorso sarà presentato già entro questa sera). La formale istanza di rivalutazione dell'ammissione della Lista Per la Lombardia (con capolista Formigoni) e della Lista Penati Presidente, avente come capolista Filippo Penati (a cui fa capo il Pd), era stata depositata questa mattina alle 8,30 dal delegato della Lista Bonino-Pannella, Lorenzo Lipparini, accompagnato da Marco Cappato (candidato alla presidenza della Regione Lombardia). Il ricorso dei radicali non è stato accolto in riferimento alla lista di Penati. I giudici della Corte d'appello di Milano dopo un controllo formale delle firme (l'unico consentito in questa sede) ha ritenuto «fondate» le «doglianze» contenute nel ricorso dei radicali. Le firme risultate non conformi sono state 514 sulle 3.935 presentate. Questo comporta che le firme valide sono 3.421, un numero inferiore da quello previsto dalla legge la quale impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la «mancanza di timbri sui moduli», mancanza di data dell'autenticazione e «mancanza del luogo dell'autenticazione». Mauro annuncia che le firme bastano, lo dice il Consiglio di Stato Le firme valide raccolte per la candidatura di Formigoni alla Regione sono sufficienti. Lo afferma il responsabile della campagna elettorale dell'attuale governatore lombardo, l'onorevole Mario Mauro, in un intervento sulla decisione della Corte d'Appello di Milano: «Nessun problema - assicura il capogruppo del Pdl al parlamento europeo - le firme valide che abbiamo presentato sono più che sufficienti. Abbiamo già verificato che più sentenze del Consiglio di Stato rendono irrilevanti e non più necessarie alcune specifiche che invece la Corte di Appello di Milano ha ritenuto indispensabili. Il numero di firme valide da noi presentato è dunque largamente superiore al necessario. Stiamo perfezionando il ricorso e la Corte d'Appello non potrà che accettarlo». Sul sito elettorale del tre volte presidente della Regione Lombardia, intanto, c'è bene in vista l'annuncio dell'incontro pubblico di questa sera. «Vi aspetto tutti all'importante incontro di questa sera al Palalido di Milano dal titolo " Per il bene di tutti" , organizzato dalla Compagnia delle Opere – annuncia Roberto Formigoni anche su Facebook – . Manca ormai un mese al voto e ho bisogno di ciascuno di voi: dobbiamo far sapere a tutti quanto abbiamo fatto e quanto abbiamo intenzione di fare». Pezzotta critica Brunetta: «La semplificazione andava fatta prima» «Il Pdl faccia i suoi ricorsi. Io preferisco una competizione dove si cerca di ottenere voto per voto. Però noi abbiamo rispettato le regole e la legge vale per tutti». Così il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Savino Pezzotta (Udc), commenta l'esclusione della candidatura di Roberto Formigoni per mancanza di firme. «Invito il ministro Brunetta - ha aggiunto Pezzotta - che continua a parlare di semplificazione della burocrazia di riflettere su quanto è successo in Lombardia e nel Lazio: ciò dimostra che la semplificazione doveva farla prima. Adesso però la legge va rispettata». «Se andiamo avanti così il Pdl la prossima volta chiamerà Bertolaso a presentare le liste. Non riesco a capire perchè è così difficile presentare le liste». Con questa battuta il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commenta le ultime esclusione da alcune liste di centrodestra della Regionali di Lazio e di Lombardia. «Io sono per la competitività perché tutti i candidati a partire da Formigoni possono essere sottoposti al giudizio dei propri elettori - ha detto Casini parlando al circolo della stampa dove è in corso la presentazione delle liste dell'Udc alle Regionali lombarde - ma siamo con molta serenità per rispetto delle regole. La prima questione morale - ha detto Casini- è applicare le norme in modo serio per tutti. Sul piano politico mi auguro che Formigoni possa dimostrare la regolarità delle firme e partecipare alla competizione elettorale insieme a noi perchè a noi piace competere e non squalificare gli avversari". FONTE 1 FONTE 2 FONTE 3

1 commento:

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=mMA4xiPcNoc

La canzone sulle firme false e sul decreto legge, lo scandalo italiano di queste ore

Ciccio, Milano