20 luglio 2010

NUOVO OSPEDALE SANT'ANNA: RIFIUTI TOSSICI?

Di Sabina Barca
COMO - È stato costruito in tempo record il nuovo presidio ospedaliero di Como.
Solo 3 anni, contro la media italiana di anni 12.
La nuova struttura è l'orgoglio del presidente della Regione Formigoni, che a suo tempo dichiarò: “l'ospedale di Como è il più moderno dei dieci che stiamo costruendo in Lombardia”.
A conti ben fatti l'opera avrà un costo di oltre 260 milioni di Euro, chiavi in mano.
Oggi, agli occhi dei cittadini, la Perego Strade, protagonista nella movimentazione delle terre nel prestigioso cantiere del S. Anna bis, è colpevole di aver aperto le porte al braccio devastante della 'ndrangheta.
E dalle testimonianze di alcuni dipendenti che emerge l'incredibile ipotesi di eventi illeciti: la sepoltura di sostanze altamente tossiche, nelle fondamenta del nuovo ospedale.
Dichiarazioni che inducono a riflettere e ad analizzare.
Forse, quella smania “del fare” è stata la vulnerabilità di quest'opera.
Un cantiere frenetico, che non aveva tempo. Tempo per leggere una bolla, tempo per guardare un cassone di camion, tempo per verificare la provenienza del materiale di riempimento.
Il tempo è denaro, meno tempo, meno denaro.
Questo è il mormorio cittadino, che manifesta sconforto per l'ennesima delusione.
Il pensiero dell'uomo qualunque corre, ipotizza e conclude. Conclude che la verità è faticosa e ha grandi rischi, e che alla fine, l'ospedale dovrà funzionare.
Angoscia e pessimismo vanno a braccetto.
Anche per questo la tempestività della Procura ha un valore incommensurabile.
Ieri, Giuseppe Rosa della Procura di Como, titolare dell'inchiesta, ha deciso di attivare ASL ARPA e Vigili del Fuoco per effettuare rilevamenti e carotaggi nelle fondazioni del edificio, alla ricerca di quelle ipotetiche 2000 tonnellate di rifiuti tossici, chiamata che ha avuto completo appoggio dagli Enti.
Anche il direttore sanitario del S. Anna bis, A. Mentasti, conscio della grave situazione, ha rotto il silenzio dichiarando “sconcerto” e totale impegno a garantire assoluta sicurezza e tranquillità psicologica al personale e ai futuri pazienti della nuova sede.
Riconquistare fiducia nei confronti dell'opera e delle istituzioni è fondamentale per tutta la popolazione comasca.
Grande angoscia anche nel gruppo di opposizione dei consiglieri Regionali, infatti, il caso approderà, a breve, in amministrazione Provinciale.
Chiara Braga, Cornelia Borsoi e Fabio Moltrasio, hanno chiesto la convocazione urgente della commissione “Nuovo ospedale Sant'Anna” per chiarire la situazione prima dell'avvio dell'attività ospedaliera.
Persiste il timore per le tempistiche. La durata per gli accertamenti sono un'incognita per trasloco e inaugurazione; ma non è questo che preoccupa la popolazione locale e i futuri lavoratori del presidio.
Circa 7 mesi fa il Presidente della Regione R. Formigoni ha dichiarato: “Nei prossimi anni, per gli ospedali si parlerà di modello Sant'Anna” e alla luce degli ultimi accadimenti auspichiamo che non sia proprio preso ad esempio.
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