23 luglio 2010

SANT'ANNA BIS: INIZIO SOPRALLUOGHI, LA POLITICA RISPONDE

Di Sabina Barca
Como - Oggi c'è fermento fuori dal Sant'Anna bis di Como.
È stretta la sorveglianza degli uomini di sicurezza mentre i tecnici Asl e Arpa adempiono al compito assegnato dagli inquirenti. Per il momento, i tecnici stabiliranno i punti idonei per eseguire scavi e/o carotaggi in ricerca delle eventuali 2000 tonnellate di rifiuti tossici, che la Perego Strade, infiltrata dalla 'ndrangheta, avrebbe seppellito in fase di movimentazioni delle terre di cantiere.
L'eventuale esecuzione degli scavi, è presumibilmente prevista per la prossima settimana.
Non si ha notizia del criterio che i tecnici abilitati utilizzeranno per identificare i punti strategici in cui effettuare i prelievi. È ipotizzabile che, in corso di ispezione, possano essere considerate, le rivelazioni del camionista fatte in sede di interrogatorio.
È intrinseco che gli accertamenti coinvolgeranno anche i 2 corsi d'acqua che costeggiano la nuova struttura ospedaliera per accertare eventuali infiltrazioni in falda acquifera.
La deputata PD, Chiara Braga, porterà a Roma il caso Nuovo S. Anna e sottoporrà il caso alla commissione bicamerale d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ai ministri dell'ambiente On. Stefania Prestigiacomo, e della salute Ferruccio Fazio, e chiederà formalmente, come questi intendono tutelare ambiente e salute.
Esterna preoccupazione anche il consigliere Luca Corvi che sollecita una commissione d'inchiesta tra Provincia e Comune.
Apprensione anche nell'Italia dei Valori di Como, che trova voce nel Coordinatore Provinciale Armando Guaiana, il quale esprime costernazione e turbamento e ricorda come legalità e ambiente debbano coesistere per il bene e la salute comune e ripone piena fiducia nella magistratura.
Incalza l'On. Piffari dell'Idv, dichiarando che sarà presentata un'interrogazione nazionale in merito alla ormai comprovate infiltrazioni mafiose con legami politici, in aree ex industriali, oggetto di bonifica. E prosegue “Quanto sta emergendo non è altro che la punta di un iceberg che riguarda l'Italia da nord a sud”, e sottolinea che: “ormai ci sono tutti gli elementi per lavorare con la procura, perchè ci sono responsabilità politiche e penali”.
Silenzio, per ora, da Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como, dove Stefano Bruni esercita la mansione di Sindaco.
Frattanto, nella popolazione, si registra avvilimento e protesta per la mancanza di notizie da parte di quelle istituzioni che, come governanti del territorio, dovrebbero premurarsi di informare puntualmente la collettività.
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