18 agosto 2010

VERDINI IL "SUPERCAZZOLA" DI CAMPI BISENZIO

Di Sabina Barca
COMO - Il sogno americano è niente al confronto della stoica ascesa carrierista di Denis Verdini.
Ex macellaio, si è indubbiamente distinto.
Denis Verdini, soprannominato il “supercazzola di Campi Bisenzio (personaggio di “amici miei” di M. Monicelli), a causa di un’accusa di violenza a un’avvenente correntista della sua banca, (poi assolto), possiede quote del “Foglio” ed edita l’edizione toscana del “Giornale.
È un uomo che si è sempre fatto in due, anzi in tre. Tre, come i suoi conflitti.
Denis-Politico Pdl: raccomanda a G. Letta la BTP (società di Fusi-Bartolomei) per lavori all’Aquila. Attua pressioni sul ministero Altero Matteoli per la nomina a provveditore alle opere pubbliche della Toscana dell’amico Fabio De Santis, arrestato insieme a Balducci, nell’ambito dell’inchiesta grandi appalti nelle opere pubbliche della Toscana. Segnalato da Verdini per i suoi meriti, la nomina doveva favorire l’amico per la presidenza della Btp di Fusi;
Denis-presidente banca: elargisce il 60’% del patrimonio di vigilanza della sua banca alle imprese dell’amico Fusi, senza dovute garanzie; Una S.p.a. ottiene credito da Verdini
Denis-immobiliarista: compie affari con la Parved S.p.a. di cui verdini aveva il 98% delle quote, il restante 2% era di una collaboratrice di Riccardo Fusi. Nel 2006 Fusi rileva tutte le quote. Parved S.p.a. doveva comprare il 10% della catena Una hotel di Fusi e Bartolomei, nello stesso momento in cui la Una Hotel otteneva credito dalla banca di Verdini. Porta Elisa srl, società edilizia e avente 4 soci, 25% Legi Partecipazioni (con capitale interamente detenuto da Stefania Cecconi, moglie di Riccardo Fusi), 25% Gesthouse srl dei Bartolomei (soci di Fusi), 30% Lima Club Vacanze di Roberto Ballerini e Danilo Centurelli, 20% Parved Spa, fondata 18 giorni prima e che vedeva socio al 98% l'onorevole Verdini.
In definitiva, il “supercazzola” in ogni dove, si ritrovava il sig. Fusi davanti.
L’intrigata faccenda è vagliata attentamente dalle Procure di Roma e di Firenze. Infatti, il primo passo dei magistrati sarà stabilire le competenze territoriali, che presumibilmente vedrà Roma per il probabile riciclaggio di denaro, e per le responsabilità penale Firenze.

Carlo Giovanardi dice al Fatto Quotidiano
Carlo Giovandardi in un intervista sul Tatto Quotidiano descrive così Denis Verdini: “ l’uomo che non c’è mai perché è sempre indaffarato da tutti i suoi interessi” e prosegue che non è mai stato in sintonia con la sua nomina, contestando la modalità con cui è stato nominato.
Precisa inoltre che non condivide la concezione di partito del coordinatore: “la base è considerata solo una cinghia di trasmissione.”
Ritenendo possibile una nuova nomina che sostituisca l’attuale coordinatore di partito, non si sbilancia ed evita di menzionare qualche nome a lui congeniale, è per non smentire alcune voci di palazzo, conferma una possibile candidatura di Mariastella Gelmini.
Il senatore è preoccupato della perdita di voti in veneto, il 10%, e della corrente di Lombardo al sud, che non è meglio. Per quanto riguarda il Senatur dichiara: “ … di Bossi ormai si sa che usa sempre un linguaggio piuttosto colorito a volte truculento. Alla fine però quello che conta sono le scelte che si fanno in Parlamento.”
Come dire che quello che dice e quello che poi fa … sono 2 cose diverse.
In conclusione al supercazzola ha buone probabilità di saltare … fuori un altro
FONTE ... MIA

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