03 ottobre 2010

BOSSI E IL LODO LEGHISTA

Di Sabina Barca

Il D Lgs 15.3.2010 n.66  “Codice dell’Ordinamento Militare” (pag. 1072 pdf) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 106 dell’8 maggio 2010 - Supplemento Ordinario n. 84, abolisce il DL 14.2.1948 n. 43.

L'Art.  n. 2297 (pag. 1072 del pdf) è la più interessante, infatti, a tutti gli effetti abolisce il reato di “costituzione di banda armata di tipo politico” cioè quella che stabiliva il carcere da 1 a 10 anni, chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, che perseguono, anche indirettamente fini politici, organizzando per compiere azioni di violenza o minaccia.

Oggi la politica è seriamente preoccupata, al punto tale da ipotizzare un ritorno della lotta armata. L'evenienza è stata considerata più che possibile, da entrambi gli schieramenti politici. Lo stesso Ministro Maroni, dopo l'attentato scampato da M. Belpietro, ha manifestato seria preoccupazione, annunciando eminenti giri di vite per bloccare preventivamente ogni tipo di aggravamento, tanche, che dichiara: “temo non sarà l'ultimo episodio”.

Quindi, perchè eliminare con un colpo di spugna la costituzione di banda armata di tipo politico?”
La discordanza è notevole. Perchè questa mossa? 
C’è un processo a Verona, che dopo 14 anni, è arrivato al dunque. L’accusa, è di “costituzione di banda armata di tipo politico” oltre a “attentato alla Costituzione” e “attentato all’unità e all’integrità dello Stato”.
Gli imputati sono componenti della “guardia nazionale padana”, tra cui in origine, Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni; insomma la leadership leghista.
Sono fatti che risalgono al 1996, quando fu costituita la ormai nota “Guardia Nazionale Padana”, un minestrone di secessionisti in divisa che, in alcune intercettazioni, parlavano liberamente di depositi segreti di armi in “padania”
Con l'abolizione del DL 14.2.1948 n. 43 il processo, con imputazioni gravissime, in via di arrivo a Verona, finisce in una bolla di sapone.
Firmatari del D Lgs sono:
Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi, Iganzio Larussa, Roberto Calderoli, e Angelino Alfano (pag. 1110 pdf)
Nessuno si è accorto del colpo di spugna. Forse sono tutti troppo attenti ad scoltare le barzellette del Premier.
Però, alla fine, qualcuno si è accorto.
I giudici di Verona.
Quando l'avvocato difensori dei leghisti, ha fatto notare che il reato più grave “rimasto” era appunto “costituzione di banda armata con scopi politici” e che dal prossimo 8 ottobre (tra 5 gg) non sarà più un reato, era palese che il processo … non aveva più senso.
Ai Giudici di Verona, dallo stupore, è caduta la mandibola!
E' evidente che i giudici veronesi,  non sono comunisti.
Esempio fax simile 


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