17 gennaio 2011

BERLUSCONI E LA FIDANZATA ALIBI

Di Sabina Barca
 
Come nei migliori romanzi gialli, al momento giusto, al culmine della tensione, appare il personaggio femminile che a gran voce dichiara: “era con me tutta la notte”.
Una furberia che i più consumati romanzieri usano a profusione, e che ricorda, per associazione di idee, Rock Hudson, noto attore gay di Hollywood degli anni 50/60. Ai tempi, l'insistente voce sulla sua omosessualità, rischiava il dominio pubblico, mettendo così a rischio un sistema economico considerevole. Hudson, improvvisamente, si fidanzò e poi sposò la sua segretaria grazie all'intraprendente manager e Studios che, compresa la pericolosità della situazione, si adoperarono per salvare capra e cavoli.
Il matrimonio di copertura, fu il prezzo che l'attore dovette pagare per salvare la sua reputazione di “maschio ideale e amorevole” che il pubblico femminile amava tanto e che portava un fiume di denaro.
La segretaria, accettando il matrimonio, salvò un giro di affari incommensurabile di produzioni cinematografiche e riviste, e la reputazione dell'attore.
Ed ecco, per strana combinazione, un'altra donna eroina e salvatrice.
A questo punto della soap opera berlusconiana, è difficile percepire il nuovo personaggio femminile come non preordinato, ma certamente questa possibile fidanzata di “copertura”, è pronta ad emularsi per la giusta causa e la salvezza del presidente non che del partito, e infine della maggioranza al governo.
Non ha importanza chi è la signora. Sicuro è che la donna è di pregio, e dovrà sostenere un ruolo da grande protagonista.
L'impressione e che una plateale macchina difensiva è stata attivata per salvare anche in questo caso, capra e cavoli.
La signora, dovrà farsi carico anche dei compagni di merenda Emilio Fede, Lele Mora, e la povera malcapitata Nicole Minetti, che avrebbero selezionato per il premier, giovani donne poi indotte presumibilmente alla prostituzione.
Si apprende dalla dichiarazione video: “Da quando mi sono separato, ma non avrei mai voluto dirlo per non esporla mediaticamente, ho avuto un rapporto stabile con una persona che era spesso con me in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero quei fatti assurdi che certi giornali hanno ipotizzato”.
In sintesi, il ricco e potente perseguitato dalla magistratura, ha cercato conforto e consenso nel tessuto sociale, vittimizzando e garantendo se stesso. Ma più ancora ha informato che c'è una donna pronta a giurare e testimoniare ogni sua affermazione.
Resta da verificare se il premier per una volta terrà fede a quanto dichiarato qualche giorno fa: “non vedo l'ora di difendermi in tribunale”. Evento che pare sempre più improbabile vista la comparsa improvvisa della fidanzata, alibi strategico della difesa. Chissà, forse sotto traccia si voleva intendere: “non vedo l'ora di mandare la mia fidanzata a difendermi in tribunale”.
Adesso, sì che siamo tranquilli!

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