28 gennaio 2011

PREMIER "IL TELEFONISTA DEL PALCOSCENICO"

Solo in una società senza sfruttamento la donna potrà realizzare la sua liberazione …”

Di Sabina Barca
Una volta si chiamavano entraineuse, poi cambiano le mode e arrivano le escorts. Qualcuno più fine azzarda “hostess”, ma noi che abbiamo una lingua ricca ed espressiva le possiamo chiamare “ciucciasoldi”.

Chi frequenta il premier?
Ci si aspetta che l'uomo potente, miliardario, politicamente impegnato, di buona famiglia, frequenti persone del suo rango, borghesi e intellettuali; sicuramente la crème de la crème delle famiglie di spicco italiane ed estere. L'ingenuo cittadino, si aspetta che nel tempo libero, il suo presidente del c. per spessore personale, sempre presente a se stesso, si rilassi trascorrendo le serate con autorevoli ospiti, disquisendo di questo e di quello. Insomma, una persona che ti fa fare sempre bella figura ovunque vada.
Ma non è così. Il cavaliere ha delle passioni indiscrete, anzi delle ossessioni. Il sesso e le signorine molto giovani.
Un vero chiodo fisso. Volendo le cure ci sono, ma non è questo il punto.
Ciò che importa è che la seconda carica dello Stato, passa molto tempo con personaggi dubbi, di strani ambienti, spesso degradati, dove la donna è semplicemente il business di turno. Sono le signorine “ciucciasoldi” che senza cambiare mansioni, aumentano i guadagni.
Va detto che se il commenda, con la stessa favella e lo stesso aspetto, fosse il fruttarolo dei mercati generali, non se lo filava nessuno!
Ciò che rende irresistibile e affascinante il così definito, “culo flaccido ”, è il suo conto bancario. Niente altro.
Infondo, paga profumatamente per portarsi a casa una bella rappresentanza di degrado. Lo squallore notturno è la sua passione.
Ogni persona che interagisce con il premier, si sente autorizzato a chiedere soldi, che siano donnine o così definiti “amici”, tutti lo vedono come il pozzo di San patrizio … un pozzo senza fondo. Ciò che emerge è un malinconico e perverso personaggio raggirato da gatti e volpi. Ogni giorno, in balia di se stesso, in cambio di lusinghe, moine e ubidienza, il re elargisce poteri e denari alla corte di approfittatori senza ritegno. La visione dell'insieme è davvero inquietante.
Una stranezza: le devianze e le ossessioni fatte dall'uomo ricco, sono “emancipazione e libertà” fatte dall'operaio, un grave reato.

La politica della rivalsa
In genere le accuse rivolte al Governo o al premier sono gestite in contropiede. Un rapido esempio:
Caso Noemi Letizia = gossip, grande amicizia, e a tappo la comparsa di un fidanzato
rottura con Fini = tradimento, casa Montecarlo Tulliani cucina Scavolini;
isole Cayman e le 64 società offshore = Montecarlo Tulliani testimone mobiliere;
terzo polo = richiesta dimissioni Fini incompatibile
Ruby = gossip e attacco persecuzione della magistratura, esiste la fidanzata del premier, punizione dei magistrati;
Integrazioni caso Ruby = tentativo di sputtanamento della Boccassini, intimidazione ai magistrati
sempre caso Ruby = gossip, opera di volontariato, comparsa di un fidanzato, accanimento della magistratura, ritorno della casa di Montecarlo, Frattini e le carte di Santa Lucia, richiesta dimissioni Fini.
scontro Pdl Fli = richiesta dimissioni Fini, casa Montecarlo, (ci hanno flagellato).
In conclusione non ci sono risposte concrete, argomentate, degne di logica e di ragionevole autocritica. L'importante è negare anche l'evidenza, senza dignità, contrattaccando con accuse, rinvangando eventi trascorsi appropriatamente distorti e ingigantiti. Siamo tutti uguali.
Nel Pdl, compreso il suo leader, non esiste ombra di colpa, né di errore, ne' tanto meno sana autocritica. Ogni evento nefasto che coinvolge il cavaliere è frutto di un complotto organizzato da magistrati rossi, dall'opposizione, e da super Fini. Acquisito il dato che non esiste colpa nel premier, ai poveri mortali resta da capire come è possibile che l'uomo più potente e ricco dell'Italia, dichiaratamente innocente, fatichi ad entrare in un tribunale con le sue belle prove a discolpa. Quando una persona si considera innocente, e conosce la falsità delle accuse, non vede l'ora di avvalorare la sua innocenza, tanto più se l'accusato è così potente e ricco.

Il telefonista.
È indubbio che il presidente del c. adora telefonare. Lui telefona in ogni dove.
Il “sogno degli italiani” alza la cornetta del telefono e parla. Dice una sacco di niente, accusando un sacco di tutto. E un habitué delle trasmissioni. Le preferisce ai tribunali.
Si potrebbe definire il “telefonista del palcoscenico”. Chissà se è stato anche un amante dell'144 (famose Hot-lines)
anche Masi, direttore generale della Rai, per simpatia, ha adottato lo stesso sistema.
Masi, da l'idea di un uomo che vive molte pressioni. Una sensazione che trova riscontro nella chiamata fatta ad Annozero. Non è dato sapere se ha chiamato a Santoro spontaneamente per omaggiare qualcuno, oppure, spinto per soddisfare la richiesta di qualcun altro, comunque sia, era evidente il disagio di chi, avrebbe evitato volentieri la situazione.

Nota
Oggi i vescovi italiani hanno lanciato l'allarme … “La questione morale riguarda tutti” Non si può generalizzare così tanto. La questione morale NON RIGUARDA TUTTI. Si offende quanti vivono correttamente, nel rispetto del prossimo, delle leggi, e del lavoro onesto; a prescindere dal credo religioso. bisogna farsene una ragione esistono i "semplicemente corretti".

N.B.
Di pregio la raccolta delle firme della giovane Sara Giudice del Pdl che in pochi giorni ha raccolto più di 6 mila firme per costringere il partito a chiedere le dimissioni della signorina Minetti. Sembra che questa ragazza, consapevole di camminare sulle uova, parli al partito di meritocrazia. Il presidente Formigoni, frettolosamente, ha dichiarato che la sig.na Giudice non rappresenta la voce del Pdl … che era una voce fuori dal coro era lampante, basta guardarla!

P.S.
Pensiero della notte: non ci sono più i nonni di una volta!


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