14 febbraio 2011

"SE NON ORA QUANDO?" LA PROMESSA DI MILANO: "E' SOLO L'INIZIO!"

"Ha smutandato l'Italia nel mondo!"
"Le donne son tornate ... era ora!"

Di Sabina Barca
MILANO - Milano, ha vissuto una giornata memorabile! “Se non ora quando?” Non è stato solo un successo, di più.
Oggi piazza Castello, e oltre, era un tappeto di donne e uomini. Manifesti e striscioni hanno animato gli interventi dal palco. Franca Rame, Claudia Mori, Massimo Cirri, Dario Fo, Gad Lerner tutti presenti per sostenere e lottare con le donne in piazza.

Ottima la moderatrice, Teresa Mannino, che ha saputo gestire una folla immensa anche nei momenti di pressione della folla. La Mannino coinvolgeva il pubblico nell'ordine e nella sicurezza suggerendo un passo indietro. Che puntualmente veniva eseguito. Un'onda umana che arretrava. Il pubblico, disciplinato e consapevole ha per tre volte risposto positivamente alla richiesta formando una ola che arretrava dal palco.
Originali i cartelloni e gli striscioni che comunicavano pensieri ed emozioni - “Veronica è libera, ora tocca a noi!” “l'Italia degna che s'indigna”, “ha smutandato l'Italia nel mondo!” “Noi la panda LUI la escort” sono alcuni degli esempi degli slogasn impressi nei dazebao della manifestazione.
La piazza della dignità oggi ha dato esempio di civiltà e autodisciplina. Nessun disordine, nessun eccesso ha segnato il pomeriggio. Donne e uomini hanno sfidato la pioggia. Qualcuno ipotizzava che il maltempo avrebbe scoraggiato le presenze, invece, il capoluogo questa domenica, ha accolto una delle manifestazioni più importanti che il capoluogo lombardo potesse ospitare.

Presenti anche Antonio Di Pietro e Nichi Vendola che hanno evitato intelligentemente di salire sul palco per rispettare la neutralità dell'evento, per evitare di strumentalizzare questo avvenimento così importante. Milano sì è riempita in 30 minuti. Ferrovie nord, ferrovie dello Stato, e metropolitana sono stati  i mezzi di trasporto più inflazionati  per raggiungere il luogo.
Gli interventi sono stati a sostegno delle donne, della dignità umana, del rispetto delle regole e delle leggi, della giustizia, della magistratura.
Che ne voglia dire il ministro Gelmini, la piazza era colma di donne e uomini che  urlavano “basta!” Un clima palpabile nell'aria. A fine giornata un saluto e una promessa girava: “è solo l'inizio, adesso ci pensiamo noi”.
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