31 marzo 2011

OK DAL SENATO: IN CASE FAMIGLIA DETENUTE INCINTE E CON FIGLI

Di Sabina Barca
ROMA – Da ieri è passata la legge per cui le madri carcerate con figli fino a sei anni di età non saranno trattenute in carcere, salvo particolari esigenze cautelari di “eccezionale rilevanza” come il delitto di mafia o il terrorismo.
A stabilirlo è la legge approvata al Senato, con 178 vati a favore e 93 astenuti (Pdl). Il Pdl, ha giustificato l'astensione dichiarando che il provvedimento è migliorabile!
I punti cardine della legge sono:
Figli fino a sei anni – cambio dell'età del figlio che può “soggiornare” in carcere con la madre da tre a sei anni per migliorare i disagi psicologici dei bambini allontanati bruscamente dalle proprie madri a 3 anni;
Icam (Istituti Custodia Attenuata per Madri) – per le madri con prole, in alternativa al carcere, sarà possibile la casa famiglia più idonee ai bimbi e senza sbarre interne. Al momento esiste solo una struttura a Milano che risponde alle caratteristiche auspicate in cui si possono recare anche le donne gravide o padri a cui è affidata la prole qualora sia deceduta la genitrice.
Un decreto del ministro della Giustizia definirà tipologia e caratteristiche delle case famiglia, con specifiche ai sistemi di sorveglianza e di sicurezza, non che l'individuazione delle stesse.
Visite al minore infermo – nel caso di imminente pericolo di vita del minore e/o di condizioni gravi di salute, il magistrato potrà permettere, con procedimento urgente, alla detenuta di visitare il figlio malato. In caso di ricovero ospedaliero del minore, si dovrà considera i tempi del ricovero nonché del decorso della malattia. Alla detenuta sarà riconosciuto il diritto ad assistere il figlio durante le visite speciali. Nel caso di assoluta urgenza il permesso sarà rilasciato dal direttore dell'istituto.
Arresti domiciliari: le madri con prole con età non superiore ai quattro anni, potranno scontare la pena presso una casa famiglia protetta. Nel caso non ci siano particolari pericoli di recidive del reato, sarà considerato l'aiuto al ripristino della convivenza con i figli nelle proprie abitazioni, in luogo privato o in luogo di cura, in cui è possibile scontare almeno un terzo della pena oppure, 15 anni in caso di ergastolo.

La legge sarà applicata dal primo gennaio 2014. Nel frattempo si dovranno realizzare nuove strutture a custodia attenuata e si rendono utili i posti già esistenti presso Icam di Milano.
Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sui bimbi in cella, (dati del 31/12/10), rileva che al momento 43 bambini sotto i tre anni (più 2 nuovi arrivi a S. Vittore nel 2011) sono in carcere con le madri detenute. Una decina sono donne italiane, le restanti extracomunitarie di cui anche 4 donne in gravidanza.
La nuova legge apre una nuova era della detenzione femminile che finalmente terrà conto della procreazione e dell'infanzia. Le nuove strutture che si dovranno creare dovranno essere sul genere di quella esistente a Milano, dove non saranno presenti sbarre e muri di cinta.
PUBBLICATO DA DAZEBAONWS.IT

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