07 aprile 2011

RENZO BOSSI E LE RADICI SICILIANE. ANCHE LUI VUOLE COMPRARE CASA IN SICILIA


“La ds ha scoperto che annunciare l'acquisto di una casa in Sicilia fa audience ...”
Di Sabina Barca  

Di Sabia Barca
VARESE – Primo viaggio in Sicilia nel paesino di Favara in provincia di Agrigento per Renzo Bossi che, improvvisamente ricorda le sue origini materne. Un viaggio che non si può definire disinteressato in quanto promuove il verbo leghista di Umberto Bossi.
A Favara visita la casa natale del bisnonno, Calogero Marrone e decide che è giunta l'ora di mettere mano alla piazzetta di Varese dedicata al suo avo che, al momento, pare essere in degrado.
La storia dice che Calogero Marrone si trasferì da Favara a Varese nel 1931 dopo aver vinto un concorso pubblico come impiegato nel comune di Varese e che nel 1934 divenne dirigente dell'ufficio anagrafe.
All'epoca, l'occupazione nazifascista deportava gli ebrei, per questo, il bisnonno di Renzo, procurava loro documenti falsi che gli permettevano di attraversare il confine svizzero. Probabilmente qualche collega fedele al regime lo denunciò e il sig. Marrone fu deportato nel lager di Dachau, luogo in cui morì nel 1945. Nel varesotto ricordano le gesta del bisnonno siciliano salvatore di ebrei, per questo, nel 2005 gli fu dedicata una piazza, attualmente fatiscente.
Ricorda Bossi jr: “Nonostante tutto, mamma mi raccontava sempre delle mie origini e delle imprese di suo nonno Calogero. Per questo ho deciso che era giunto il momento di andare a riscoprire la mia terra”.
E in effetti, il nostalgico Renzo, affronta il suo viaggio con fotografo e giornalista del settimanale “Diva e Donna".
Difficile pensare che non si tratti di un'astuta mossa politica da pubblicizzare da nord a sud.
In viaggio, alla ricerca delle sue radici “terroniche” come direbbe un leghista, il giovane Bossi ha avuto modo di incontrare, sempre per la prima volta, il cugino della madre, Tano Schifano.
E' lampante, che nella famiglia Bossi c'è stata una forma di “censura” nei confronti di quel ramo genealogico meridionale.
Nell'occasione, ha deposto una rosa nella abitazione abbandonata del nonno-bis, per cui Renzo nutre un'aspirazione: comprare e trasformare in museo in ricordo del caro parente.
Anche in questo caso, come a Lampedusa, l'uomo del nord ha detto: “compro casa” e i siciliani, dovrebbero, a questo punto, esultare.
Il giovane consigliere regionale dichiara: “Ho scoperto un paese bellissimo e della gente davvero ospitale. Ho sempre sentito parlare del meridione in altri termini e, invece, ho potuto costatare di persona che spesso si è trattato di luoghi comuni”.
La scoperta è sconcertante; fatta poi da un rappresentante di partito che, di quei luoghi comuni, ha fatto campagne elettorali ...
Bossi jr prosegue motivando il suo viaggio e spiega che: “per lanciare un appello alla gente del Sud adesso che, dopo anni di battaglie, grazie alla Lega si sta realizzando la riforma federale” e nell'innocenza che lo contraddistingue prosegue - “Ho voluto guardare in faccia la gente e portare il messaggio di papà; che il federalismo non è contro di loro”.
Insomma l'appello è importante per il partito, il ragazzo sta seminando cercando di raccogliere consensi, e tra una promessa di acquisto e altra, ci si chiede quanto siano impressionati i cittadini di Favara, che per memoria storica regionale, di dominazioni e di proclami ne hanno visti e sentiti a gogo, ma di fatti... pochissimi.
La domanda è spontanea: “il bisnonno Calogero, dall'alto, come lo vede questo nipote leghista tendente al razzista?”.

PUBBLICATO DA AGORAVOX.IT

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