05 aprile 2011

SVIZZERI A CACCIA DI CLANDESTINI. VOLO DI DRONI PER SORVEGLIARE IL CONFINE

Drone ADS-95 Ranger in volo di ricognizione
Di Sabina Barca
COMO - Ritornano i Droni nei cieli di confine, a caccia di clandestini.
Sono venti gli uomini inviati da Berna, in rinforzo ai 12 della settimana prima, che dovranno sorvegliare, con l'ausilio di Droni, il confine italo-svizzero. I velivoli, in dotazione dell'esercito elvetico, sono stati utilizzati anche nel nov. 2009 per sorvegliare le filiali delle banche italiane nel canton Ticino e per combattere gli ingressi clandestini in Svizzera. Operativi dal 5 aprile scorso, sorvoleranno per tre settimane consecutive il confine. Ne da notizia il comandante delle Guardie di Confine Mauro Antonini.
I voli saranno notturni, perchè è con l'oscurità che si tenta di passare il confine. I metodi sono i più disparati. Aggrappati sotto i treni, sotto i tir, oppure percorrendo boschi e campi, guidati da “passatori” fruttuosamente pagati che, utilizzando i vecchi passi dei contrabbandieri, approfittano del degrado della rete di confine. Infatti, proprio in questi giorni, quattro passatori sono stati fermati dalla Polcantonale.

I punti sensibili
Con particolare attenzione si sorvegliano valichi ufficiali e valichi abusivi (prati e boschi con rete usurata o inesistente), stazioni ferroviaria di Chiasso e limitrofi, valichi stradali (per passaggi clandestini).

Ticino in allerta
L'allarme clandestini è scattato la scorsa settimana quando la Polizia di frontiera ticinese ha accertato che nel mendrisiotto, vi era un incremento di tunisini provenienti da Lampedusa e dalla Puglia. Secondo il Comando delle Guardie di Confine, nelle due prime settimane di marzo sono state fermate 41 persone, di cui 30 hanno richiesto asilo; la seconda metà di marzo ha visto 74 ingressi illegali di cui 49 richiedenti asilo, tutti collocati nel centro esilianti di Chiasso. In questi fermi, non vi sono libici, ma solo tunisini, iraniani e nigeriani.
L'ufficio federale delle migrazioni di Berna, ha comunicato che da gennaio 2011, 251 tunisini e 11 libici hanno richiesto asilo, di cui 159 effettuate nel mese di marzo. I dati attuali sono palesemente lontani dall'ondata migratoria degli anni 90 di persone provenienti da Libano, Albania, Cossovo ed ex Jugoslavia.
Inoltre si precisa che molti extra comunitari, entrano in Svizzera non per restarci ma per attraversarla in quanto desiderano raggiungere la Germania o il nord della Francia dove spesso hanno parenti che attendono.
La politica elvetica, sarà la stessa degli anni passati, una volta intercettati i clandestini, saranno puntualmente scortati al confine e consegnati alle autorità di confine italiane.

I Droni ADS 95 Ranger
È caccia aperta al clandestino.
I piccolo aereo è lungo 4,6 metri e ha una apertura alare di 5,7 metri; decollerà da Locarno-Magadino, da una rampa mobile, in “missioni” soprattutto notturne.
Il velivolo supera la velocità di 200 chilometri orari coprendo una distanza di 100 chilometri, e può raggiungere all'altezza di 5500 metri, ricognizione ideale da 1000 a 3000 m. Ha un'autonomia di carburante di quattro ore. Sono provvisti di telecamera a raggi infrarossi e scattano foto (anche notturne) può trasmettere immagini a terra facilitando così il lavoro delle Guardie di confine e Polizia cantonale. In azione probabilmente, il tipo ADS 95 Ranger.
Sono in dotazione all'esercito svizzero dal 1999 che ne possiede 27, e hanno un costo di 2,5 milioni di franchi cad. È praticamente invisibile. Il mini aeroplano è la spia che sorveglierà il territorio di confine Lombardo.
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