18 maggio 2011

Elezioni Milano: Schiaffo a Berlusconi? Ma ci vuole un calcio nel sedere!

Di Sabina Barca
MILANO – Che ci piaccia o no, due giorni fa, nelle case italiane è andata pressapoco così:
partenza, Moratti in vantaggio seguita da Pisapia. Pisapia lentamente raggiunge Moratti. Moratti resiste. Pisapia raggiunge e affianca. Moratti è incurante. Pisapia azzarda e improvvisamente sorpassa. Sorpassa. Sorpassa e resiste.
Grande ola.
Moratti non reagisce. Pisapia in testa, azzarda e, a sorpresa, distanzia Moratti. Moratti snobba convinta del recupero. Moratti retrocede un pochetto. Pisapia allunga e riacquista slancio e taglia il traguardo con un fantastico 48,00 lasciando basita Moratti inchiodata ad un improbabile 41,6!!!
Sì!
E adesso?
E adesso su le maniche. Parte il secondo tempo.
Non si può negare, è scattata la tifoseria per la parte politica tanto sofferta e alcune volte rinnegata. Il pensiero frequente: “Non può essere sempre tempesta. Non può durare in eterno” accompagnava l'attesa.
Nel turbine di pensieri ad un semaforo qualcuno chiede: “come siamo messi? “Messi per cosa?” - “ma con la Moratti!!”
Il disgelo “sembra” iniziato.
Svegliati da un trip, di grande esaltazione collettiva, Pdl e Lega improvvisamente toccano terra in preda ai postumi di una sbornia. È accaduto l'immaginabile. Dov'è finito il 60% di elettori vantati per 3 anni? Boh! Finalmente hanno attualizzato il proprio elettorato.
Monsieur Montgolfier strategicamente, a palazzo, comincia le sue macchinazioni.
Previste tante telefonate. Il telefono è la sua voce.
Accordati tanti incontri e qualche acquisto. È un amante dello shopping. Gambizzato da meno 24.605 voti, sembra quasi in ginocchio. Sembra, ma non è.
Partono le grandi manovre. Ridimensionare il colpo, tradurre tutto in pareggio. Santanchè in panchina con Lassini, Pdl e la Lega prendono coscienza. “abbiamo sbagliato qualche cosa?” Eureka: “dobbiamo parlare con i cittadini e pensare a Milano”. A beh!
Verdini precisa, “non focalizziamo su Milano, guardiamo la globalità” mentre la casalinga pulisce le carote, ascolta e impreca: “ma stordito e il tuo capo che ha acceso i riflettori su Milano convinto di fare il botto!”
Due giorni di rabbia nascosta. La Russa, Lupi, Gasparri, Cicchito etc, Salvini Formigoni, e la stessa Moratti, colpiti, ostentano sicurezza. Obbiettivo, intortare il prossimo con una recita diversa.
Il capo, Monsieur Montgolfier, sente ancora la posizione di forza, lui detiene un potere monopolistico del partito e dell'alleanza. Lui è il padrone del partito nessuno può chiedere le sue dimissioni. Persevera con la tesi estremista, votato alla flagellazione. Pisapia oscilla da terrorista a portatore di droghe organizzatore dei centri sociali luoghi estremisti e pericolosi, probabilmente vivaio di BR.
Monsieur Mongolfiera dal 1994 ha varato 200 leggi in materia penale, dedicando il 60% delle forze alla giustizia e non ai problemi del paese. Anche Milano deve aspettare. Ha chiesto al suo elettorato almeno 56.000 voti, altrimenti la sinistra e i magistrati lo avrebbe sbranato. Paradossale, il ricco potente pretende difesa dal popolo! E poi?
Eppure i segni c'erano. Tanto si è detto, molto si può dire, ma alcune sono carine.
La sig. Moratti, affetta da mania di grandezza, voleva portare Milano a New York nella 53. Strada con l'operazione “opening fall 2010” (apriamo in autunno) cartello esposto in bella vista nella location che costava 1,8 milioni di dollari l'anno. Della triennale di Milano (vedi), si sono fatti 4 pomposi annunci: in maggio, poi settembre, slittata a novembre, infine rinviata a primavera 2011 concludendo definitivamente con “annullata”. Il cantiere bloccato espone un cartello – “notice of eviction” (avviso di sfratto) perchè da mesi nessuno paga l'affitto. Questo ed altro condito dal fatto che, è un dato acquisito che la Moratti “sta sulle balle” ai milanese in modo davvero trasversale. Carina anche che, Comunione e Liberazione, alla sua seconda candidatura, non ha mosso un dito, e si è sfilata con destrezza.
E la lega? A Propositore di Lega, se non sgancia velocemente gli ormeggi dal Pdl condividerà con lui anche l'affondamento; altro che “la lega ha quasi in mano il paese”. Al momento boccheggia. La lega nord, geneticamente modificata, sta mangiando e bevendo ogni stravagante personalismo di Monsieur Montgolfier. Ormai la romanizzazione è completa. Cosa farà ancora in nome del “federalismo deturpatolo”, lo sapremo presto.
Poco importa cosa faranno, basta una matita, una croce scritta, e il cambiamento diventa possibile. È il momento di PALINGENESI (vedi) Con una matita si può cambiare l'Italia.
Per non sapere ne leggere e ne scrivere, prepariamoci a votare.


OkNotizie Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.

4 commenti:

Nando ha detto...

Sono daccordo con te Sabry,è ora che vada a farsi emmmm FOTTERE, nn se ne può più delle sue barzellette cosi nn si va da nessuna parte.
questo vale x tutti cmq, nn è che dall'altra parte ci sia di meglio anzi.... l'unica cosa che mi trova daccordo sono i referendum di quell'altro contadino abruzzese... con tutto il rispetto x i contadini naturalmente.
parla solo di quello che conviene lui, nn ho mai sentito parlare x esempio oltre lui nessun altro di signoraggio.... xchè? come mai? nessun politico parla dello strapotere delle banche?
te lo dico io: argomento troppo grande, scottante x cui nessuno si mette contro il sistema...
Spero se ne possa parlare nel prossimo futuro, così tanto x sentire altre opinioni prima che ci tappino la bocca....
Trovo il tuo blog interessante Sabry, verro a trovarti d'ora in poi... AH! sono anche su skype è di la che ho preso l'indirizzo....
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Nando da BG

Nando ha detto...

OPS, perdonami Sabi, nn Sabry....

Sabina Barca ha detto...

ti ho letto con piacere. contenta di condividere con te pensieri e parole.
a presto Saby

marinaiodelpireo ha detto...

Se B. cade a Milano è veramente alle corde. Speriamo anche per Napoli. Complimenti per il blog.

Dino da Roma