09 giugno 2011

Escherichia coli. Non è più la Germania di una volta … e neppure l'Europa!


Cosa non si fa per essere primi
Di Sabina Barca
MILANO – Giugno 2010 nasce la mozzarella blu. A Napoli e Caserta (vedi) le segnalazioni più frequenti. Il formaggio dopo l'apertura della confezione, cambia colore e diventa blu. I Nas, fatte le opportune indagini, scoprono che sono prodotte nello stabilimento tedesco Milchwerk Jager Gmbh & Co- Land. Ecco, chi l'avrebbe mai detto, i tedeschi che fregano i napoletani e italiani.
Gennaio 2011 esplode lo scandalodiossina (vedi) nei mangimi e nelle uova tedesche. Siamo in Bassa Sassonia nella regione dell'Emsland e, con nove mesi di ritardo, la notizia finalmente trapela. Nel frattempo, i mangimi alla diossina sono stati distribuiti anche agli allevamenti di mucche e maiali di tutta la Nazione e forse d'Europa. Un particolare della diossina e che si deposita nel grasso degli animali e nel latte, lo stesso latte con cui vengono prodotti i formaggi. Invece, con la carne un sacco di cose … anche i famosissimi Wuster che dalla Germania, vanno in tutto il mondo. Conclusione 4709 allevamenti chiusi perchè contaminati.
L'Europa e il mondo esclama: “ in Germania? naaa” 
Invece sì!
In quell'occasione la cancelliera A. Markel, preoccupata dell'economia del suo paese, spiega che sarebbe “assolutamente esagerato” rinunciare alla carne e alle uova … “alla diossina” dice qualcuno.
Adesso, un altro fatto. Oltre 2.700 casi in 13 paesi europei in cui l'infezione del nuovo batterio killer Ehec si è propagato dalla Germania che malauguratamente, registra 25 morti eccetto uno in Svizzera; era stato in Germania.
L'unico dato certo comunicato è che il batterio killer è localizzato nel nord della Germania.
In prima battuta, le autorità germaniche frettolosamente incriminano gli oramai famosi cetrioli spagnoli del “sinistro”José Luis Rodríguez Zapatero (vedi), quasi a dire: “non è colpa nostra, sono loro!” cercando di allontanare frettolosamente l'attenzione da se stessi. Ma la Spagna, giustamente, non è cascata nel tranello e per risposta si è attivata per richiedere un risarcimento all'infame accusa che ha un costo economico.
Poi si tenta la via della soia. Ma dura poche ore. Mirabolante che questi signori non riescono, o non vogliono, arrivarne a una.
Strabiliante disorganizzazione e rustiche dichiarazioni, sono il filo conduttore dell'Escherichia coli made in Deutsche. Un episodio grezzo senza risposta certa. Che sia stata l'acqua contaminata da batteri fecali o chissà che altro, pare che i mitici “perfettini” non la vogliano proprio spiegare.
In altri tempi un comportamento simile sarebbe calzato a pennello a noi mediterranei, ma l'attualità smentisce. Ah i luoghi comuni che raffigurano l'italico imbroglione e il nordico onesto.
Il mito tedesco si è ormai auto-smitizzato.
Oggi, non c'è accenno di accuratezza o diligenza. Tutto svanito.
Ma, gli episodi incresciosi non inflazionano solo la nazione interessata, ma l'Europa intera che tra il malinconica e il ridicolo è ridotta a relazioni da peggior condominio. Nascondere e incolpare altri dei propri errori per non pagare pegno e salvare la reputazione. Tutto nel nome dell'Euro. Inquietante Europa.
Ridimensionata e svalutata moralmente, la Repubblica Federale tedesca, ha maturato un'immagine ambigua, poco onorevole e senza scrupoli, molto lontana dai gloriosi anni 50/60.
E' il momento di rileggere i luoghi comuni (vedi), di ridiscutere gli allori su cui molte nazioni danno garanzia. Tempi diversi. Non ci sono più esempi da prendere.
L'italiano esterofilo, si ravveda e smetta di pensare che fuori casa sono tutti meglio e prenda atto che l'Europa è cambiata nelle viscere. 

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