14 luglio 2011

P4 Alfonso Papa. Rinvio. Si rosicchia tempo per trovare accordo con la lega nord

Di Sabina Barca 
Dilatano i tempi per la decisione a procedere all'arresto di Alfonso Papa richiesti dal Gip di Napoli. Ieri la Giunta aveva stabilito di pronunciarsi oggi alle 10 circa, con il voto, nel merito della richiesta di arresto del deputato Pdl e magistrato A. Papa, coinvolto nell'inchiesta della P4. Il relatore Francesco Paolo Sisto (Pdl) ha sostanzialmente chiesto altro tempo motivato dalla necessità di esaminare la nuova documentazione depositata dallo stesso Papa. La Giunta, preso atto della richiesta ha rinviato tutto a venerdì 15 luglio ore 12 circa (domani). Inoltre, P. Sisto ha ritirato la volontà di votare contro la richiesta di autorizzazione all'arresto. Sisto spiega che il ritiro è “temporaneo” è fatto in funzione del “rispetto della garanzia di difesa” e non un ripensamento. Secondo rinvio inaspettato Inevitabile il voto coeso del Pdl che ovviamente è orientato a negare l'arresto di Papa, mentre ambigua la posizione della lega che pare voler approfittare della situazione. L'avvocato e deputato Maurizio Paniz dichiara: “Non ci sono assolutamente i presupposti per autorizzare l'arresto di Papa, c'è solo un fumus persecutionis, non ha commesso nulla di quello che gli è stato contestato. Ha chiesto 5 volte di essere sentito ma i Pm non l'hanno udito, è stato intercettato e spiato illegalmente per giorni. Il Pdl voterà compatto contro l'arresto di Papa”. La lega opportunista Il rinvio potrebbe avere una motivazione più concreta, che i soli documenti depositati da Papi. Non si può tener conto della nota divulgata dal capogruppo dalla lega allal Camera, Marco Reguzzoni, che comunicava: “In merito alla vicenda del deputato Papa, i componenti della Giunta della Lega Nord nella giornata di ieri hanno ritenuto di manifestare, in assenza degli ulteriori approfondimenti richiesti, la loro totale indisponibilità a votare contro l’arresto, motivo per cui è nata la richiesta del relatore in Giunta di rinvio. Ogni altra ricostruzione è frutto di pura fantasia”. A questo proposito manifesta disappunto il membro Pd della Giunta Donatella Ferranti: “E' una situazione fuori da ogni logica. E' evidente che non hanno trovato un accordo con la Lega". Quindi tutto fa pensare che il Pdl stia puntando a Montecitorio nella data del 20 luglio, giorno in cui è previsto il voto a scrutinio segreto.

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