07 novembre 2011

Agonia Berlusconi. Smentisce dimissioni. Le borse gli danno il foglio di via. Lui meglio di Merola


Di Sabina Barca
MILANO – Dopo una notte insonne, e intrisa di tensione, oggi il presidente del consiglio e volato a Milano dai figli Marina e Pier Silvio. Con lui l'amico fidato Confalonieri più qualche altro fidato.
Perchè a Milano?
La notte pesante, e il pressing della sua dirigenza ha sfiancato il cavaliere e potrebbe aver segnato un momento di debolezza. Da qui le voci delle sue possibili dimissioni. Voci che potrebbero trovare riscontro anche nella decisione di rientrare a Milano e consultare famiglia e fedelissimi. Potrebbe anche che l'aria romano, ormai pesante, ispiri diffidenza. A Roma sono ore di fuggi fuggi e di tradimenti. È il momento delle dipartite e del “si salvi chi può”. Bisogna guardarsi le spalle. Salvare il salvabile.
E che fa un presidente del consiglio nelle ultime ore di carica?
Coerente con se stesso, si fa un po di cazzi suoi! Appunto.
Sistema le faccende di famiglia e organizza il meno peggio per il SUO futuro.
Le ore sono contate. Domani si voterà il rendiconto dello Stato. Nel suo stile giocare il tutto per tutto. Lui è un incurabile ottimista e forse, crede anche ai miracoli.
Può essere che quell'ingordo di Ferrara, dando la notizia delle eminenti dimissioni, con la smania di scoop, abbia danneggiato il suo idolo Berlusconi, tanto da far vacillare quel “qualcuno” dell'ultima ora (cariche e poltrone), convinto a sostenere il governo. Infatti, arriva la smentita da Cicchitto; sembra dire: “no, non è vero, resiste, non cambiate idea”. O forse gli regge il gioco per qualcos'altro.
Si dimette dopo la votazione? Lo scopriremo domani.
Però è sicuro che gioca più partite contemporaneamente. Ama i bluff. Da una parte tenta di ricompattare il Pdl (ci vorrebbe la safety car), per racimolare una maggioranza e organizzare un governo “comodo”, in linea con le sue esigenze future, dall'altra, se andasse male, come piano “B” (non il “B” che pensa di solito) a votazione avvenuta, valutare le dimissioni e l'uscita da condottiero.
Con il premier Berlusconi tutto è possibile. Le variabili sono infinite.
Come ha detto a stretto giro il premier: “voglio guardare in faccia i traditori”. poi, desidera la fiducia sulla letteronza dell'Ue.
Come si può resistere alla tentazione di emulare se stesso come “vittima” di un tradimento? Mario Merola non poteva ideare migliore tragedia. L'uscita di scena di Cesare. Pugnalato alle spalle. Tradito dai suoi stessi uomini.
Intanto le borse reagiscono. Dimissioni = fiducia dei mercati, smentita = spread a 491.
E che cavolo!
Ecco, trovato il nuovo termometro del paese: le borse. Loro dicono chi dentro, chi fuori.
E oggi hanno detto chiaramente chi fuori. 
In questo momento è in corso una cena di famiglia a Villa San Martino. C'è un via vai di auto blu. Pare l'ultima cena.
Chi interpreterà Giuda?

Ritorna alla menta ancora la canzone di Boby Solo ...




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