28 gennaio 2012

Ma quanto è brutta la nuova home page Pdl ?

Di Sabina Barca
Milano – Ecco il nuovo sito Pdl (clikka). Il risultato è mediocre, non soddisfa lo slogan “il Pdl riparte dalla rete”. Dalla rete??? Ma siamo sicuri? L'On Antonio Palmieri, responsabile internet del Pdl, giura che è rinnovato.
Da una rapida osservazione pare che di web i signori Pdl non capiscano niente.
Niente visto il risultato.
In questi mesi, più esponenti berlusconiani si sono spesi annunciando nuove e strepitose iniziative nel web. Perchè internet è giovane. Perchè internet è libertà di pensiero; perchè internet è democrazia! Ma che dicevano?
Anche Alfano, in diverse trasmissioni televisive, con il suo iPod, spavaldo evidenziava il connubio web-giovani e nuove comunicazioni.
E dopo tanta propaganda che ti aspetti? Come minimo un sito metafisico tecnologicamente avanzato, innovativo e trendy, capace di catalizzare l'attenzione di giovani e non.
Invece che trovi?!? E' presto detto.
L'impronta è anni 80. Tanto agé, in linea con lo stile datato Mediaset.
Vecchi i contenuti, vecchia la grafica, stile inesistente. Scopiazzate varie da social network.
Nella piattaforma del partito Pdl si respira aria da spizio. Pare il sito della “vena varicosa”.
Alcune criticità:
il colore azzurro: oltre che di un tono brutto, l'uso del colore azzurro è spropositato. È presente in ogni mascherina, logo, fondale etc. certo, il colore è del partito ma, sembra la casa dei Puffi!
Caratteri grandi: il carattere grande è tanto comodo per gli anziani!
Spazio azzurro: (anche la definizione abbonda di azzurro) i commenti e i complimenti pubblicati sono a tema, nel senso che sembrano la scaletta degli argomenti/propaganda del partito.
Mancanza di trasparenza nei commenti pubblicati: non sono presenti commenti di dissenso. Impensabile pensare che il popolo di internet rinunci a postare commenti “sconvenienti” nella bacheca Pdl. Palese la moderazione. La dichiarazione “internet è democrazia” di Alfano è fallita. Lo spazio web Pdl ha una comunicazione a senso unico, in quanto è carente di interazione diretta con i beniamini politici.
La pagina di Silvio Berlusconi: trattasi di un riquadro/spazio nella home dedicata a Berlusconi sostanzialmente sterile e anonima che pubblica i comunicati/dichiarazioni ufficiali. È Triste e morta. Le barzellette del cavaliere, per quanto orribili, avrebbero inciso meglio :)
La @: è estinta da anni la tendenza di sostituiscono la “a” con la “@” nelle parole, es. politic@insieme; volont@ridigitali. Nessuna originalità neppure nella ricerca delle parole.

Tanto caruccio. Divertenti le icone giganti dei social network. Sembrano vive e urlanti: “clikkamiii”. L'impaginazione è infantile, ricorda moltissimo i computer giocattolo della prima infanzia. L'interfaccia semplice, conduce il bambino alla scoperta del web e dello strumento informatico. Sono così gli elettori Pdl? Impensabile!
Non sarà che i vertici del partito considerino un certo analfabetismo informatico nei propri elettori? Può essere.
Di fatto però, Pdl.it non coglie neppure lontanamente l'anima e lo spirito della rete.
Visto il deludente risultato, si consiglia di accogliere l'appello “aiutaci a migliorare il sito”.
In conclusione, se questa è la partenza, sono già arrivati. 



L'importante, nella via, è essere convinti

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