26 marzo 2012

Crack Parmalat. Povero Tanzi, in tribunale con ambulanza e sondino nasale.

Calisto Tanzi
Di Sabina Barca


Bologna – Arriva in ambulanza, senza manette, con sondino naso-gastrico l'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi.
Anche se vistosamente indebolito Calisto Tanzi, non rinuncia a presenziare in aula davanti alla corte d'appello di Bologna sede in cui si celebra il processo di secondo grado per il crac Parmalat. Pare arrivato con l'intento di rilasciare dichiarazioni spontanee capaci di addolcire la sua situazione giudiziaria.

Il pentimento ha la sua bella valenza in tribunale.
Infatti, puntualmente dichiara: “Porterò per sempre il peso indelebile per le sofferenze causate a quanti per colpa mia hanno subito danni – e per meglio spiegare prosegue - sono oggi pienamente consapevole degli errori che sono stati commessi - consapevole - della gravità dei danni che i creditori e, soprattutto, coloro che hanno acquistato obbligazioni riferibili al gruppo hanno subito.
Come da copione arriva il pentimento rafforzativo: “Mi pento dello stato di esaltazione che all'epoca non mi ha consentito di percepire che, celando le reali condizioni del gruppo, non sarei uscito dal tunnel di debiti e dalla spirale di reati che, per tale motivo, andavo compiendo”.
Povero Tanzi, fregato da quello stato di esaltazione che gli ha impedito di percepire...
Prima di leggere una dichiarazione spontanea, il Tanzi affaticato, prosegue rimarcando la sua sofferenza: “Allo stato non sono in grado di essere lucido - e prosegue - confido che la Corte saprà tenere conto, in considerazione delle mie gravi condizioni di salute".
Così il sig. Tanzi ha presenziato per una sorta di recita difensiva con l'intento di sgravare la sua pena.
Si conferma il dato che, i personaggi come Tanzi, allergici alle pene, con ogni mezzo tentano di bypassare le conseguenze dei loro misfatti. L'appello di Tanzi si potrebbe riassumere in: “ho sbagliato. Mi pento, ma siccome sono malatissimo, mi dovete mandare a casa.”
E la casa di Tanzi, è davvero bella. È grandissima. C'è un parco meraviglioso.
Lo strano è che, i Tanzi di turno, una volta “pizzicati” dalla magistratura, sviluppano patologie gravissime e fortemente debilitanti. Forse un accanimento di madre natura oltre che della magistratura?
Comunque oggi la dichiarazione dell'ex patron Parmalat accende speranze perchè, finalmente sembra consapevole del danno fatto.
Evviva Calisto!

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 PUBBLICATO DA DAZWBAONEWZ.IT

N.B.
Nel 2003 Calisto Tanzi viene arrestato. Secondo gli atti processuali, avrebbe "creato un sistema perverso dal quale per anni tutti hanno tratto la propria convenienza (politici, banche, giornali), eccetto i piccoli investitori, sui quali si sono riversati gli enormi costi di un'esposizione debitoria accumulatasi negli anni senza essere frenata da nessuno dei soggetti istituzionalmente deputati a vigilare sulla solidità patrimoniale della Parmalat (Consob, Banca d'Italia, società di rating, società di revisione)". Le accuse che gli vengono formalizzate, sono quelle di aggiotaggio e di bancarotta fraudolenta.


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