09 marzo 2012

Ecco la notizia del giorno dopo... “L'8 marzo”.

Di Sabina Barca

Una conferma che nella nostra società la donna è la più colpita semplicemente perchè ancora oggi, nonostante le belle parole di questo e quel ministro, non si sono concretizzate le politiche welfare decisive atte ad eliminare quel gup che affligge il mondo femminile.
Il principio di uguaglianza sostanziale è ormai una teoria tutta italiana perchè a tutti gli effetti vige la disuguaglianza sociale di genere. Lo dice la disoccupazione femminile.
Interessante il dato pubblicato ieri dall'Ansa: “le occupate sono il 46,1% (2010), il Sud e' al 30,5% (56,1% al Nord); alto il tasso di inattivita' (coloro che non cercano piu' un lavoro) che e' al 48,9% contro il 35,5% europeo. A dicembre 2011, la disoccupazione femminile e' cresciuta del 3,2% rispetto ad una anno prima. E quando si diventa madri, una su tre lascia. Gia' in difficoltà prima della crisi, ora e' emergenza vera e propria”
Una donna come si difende dalla crisi?
Sostanzialmente non ha gli strumenti per difendersi. Il mercato del lavoro non ha il coraggio di investire/scommettere sulla lavoratrice. Resta il grande peso del costo sociale della procreazione che ricade inesorabilmente sulla donna. La maternità e la prole sono il fondamentale deterrente per qualsiasi datore di lavoro.
Una riflessione. Una donna disoccupata è una famiglia con reddito al 50%.
Una famiglia con reddito dimezzato è una famiglia più povera.
La domanda è spontanea: “perseverare nella disuguaglianza ci conviene?”.

FONTE DELL'ARTICOLO SOTTO RIPORTTO


Como, 9 marzo 2012 - La mappa della povertà segue nuove rotte anche a Como. Sono donne (mamme separate, in primis) e over 45 i nuovi poveri. Attraverso Donacibo, la campagna promossa dal Banco di Solidarietà (quest'anno l'appuntamento è dal 12 al 17 marzo con 150 scuole e 25mila studenti coinvolti), anche 150 donne e 120 over 45 ricevono oggi un aiuto sotto forma di beni alimentari. A questi numeri, decisamente allarmanti, vanno aggiunti quelli relativi ai 150 bimbi inferiori a 10 anni e 90 ragazzi tra i 10 e i 18 anni assistiti.

«Nel capoluogo consegniamo beni alimentari a 150 famiglie, 40 in più dello scorso anno. Complessivamente nel Comasco l'iniziativa è estesa a 250 nuclei familiari e più di 800 persone - conferma Marco Mazzone, presidente del Banco di Solidarietà, associazione sabato insignita dell'Abbondino d'Oro -. Abbiamo dovuto istituire i ritiri diretti dei beni alimentari perché non riusciamo più a effettuare tutte le consegne». Nasce da qui la sinergia con la Provincia (assessorato all'Ecologia e Ambiente) e con la Cisl, attraverso l'Anteas Fnp, che già si occupa del trasporto di anziani e persone bisognose in ospedali, luoghi di cura e ambulatori.

I dettagli di Donacibo 2012 sono stati illustrati ieri mattina a Villa Saporiti . «Il nostro sostegno (5mila euro, ndr) a questa iniziativa ha una doppia finalità: sociale ed ecologica. Vogliamo affiancare il Banco di Solidarietà nell'aiuto alle famiglie in difficoltà e far capire agli studenti come attraverso la riduzione degli sprechi alimentari si possano sostenere concretamente le tante realtà di volontariato », afferma il vicepresidente della Provincia, Paolo Mascetti. Nel 2011 sono state consegnate più di 110 tonnellate di alimenti.


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