05 aprile 2012

Scandalo Lega Nord. Che ci azzeccano 150 milioni a Brancher?

Di Sabina Barca
La storia leghista si infittisce e si espande. Brancher ha
Il punto di partenza è sempre l'ex tesoriere Belsito, uomo di mille conoscenze che, grazie ai saggi consigli della segretaria personale di Bossi, ha accuratamente conservato in cassaforte prove e provette. Le accuse a suo carico sono di appropriazione indebita, finanziamento illecito ai partiti e truffa ai danni dello Stato in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega ha percepito come rimborsi elettorali.
Ieri sera la Guardia di Finanza ha trovato nella sua cassaforte la ormai famosa cartella “The family” contenenti documentazioni di scialacqui vari della famiglia Bossi. Pare che le prove dimostrino che fondi pubblici siano stati utilizzati per le feste del trota e/o per scopi personali della famiglia di Bossi indi, campagna elettorale di Renzo, ristrutturazione della villa di Gemonio.
Ma la complessità sta nelle amicizie-conoscenze di Belsito che come le ciliege una tira l'altra.
Belsito, Girardinelli, Bonet, Scala, Brancher.
Per i magistrati c'è un anello di congiunzione tra il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e la 'ndrangheta; quell'anello è Romolo Girardelli, per gli amici “l'ammiraglio”.
L'Ex tesoriere è amico dell'ammiraglio. Genovese di 53 anni, inquisito nel 2002 per associazione a delinquere di stampo mafioso e riciclaggio di denaro con “soggetti al vertice della cosca De Stefano di Reggio Calabria” è in stretto contatto con Stefano Bonet, detto shampoo.
Shampoo ha precedenti per truffa allo Stato, ha il merito di aver strutturato un giro sofisticato di conti esteri in collaborazione con Paolo Scala, un italio-cipriota. Il duetto Bonet-Scala hanno ricevuto circa 5,7 milioni di euro dal Belsito con destinazione Tanzania e Cipro. Dopo la divulgazione dei denari in Tanzania e per Cipro, la coppia Bonet-Scala cerca di far rientrare il denaro in Italia di nascosto. Al momento non si sa se il denaro è rientrato in todo.
Tra il vai e vieni di denaro, spunta il ministro Aldo Brancher detto rabit. L'ex ministro ed ex sacerdote Brancher, è fresco di condanna definitiva per appropriazione indebita e ricettazione. Però il mondo è piccolo e si scopre che il sig. shampoo ha versato almeno 150 mila euro all'amico Brancher di cui però non si sa a che titolo.
Aldo Brancher è portatore di segreti. L'ex ministro, è entrato in politica alla chetichella ed è l'artefice del riavvicinamento Berlusconi-Bossi del 2001. Nessuno sa il contenuto del patto ma certo è che grazie a quel patto Berlusconi e Bossi ritornarono al governo.
Brancher lavora in silenzio. La sua carriera inizia negli anni 80 nei vertici Fininvest. E' stato cassiere di tangenti per cui ha trascorso 3 mesi ia S. Vittore. È l'unico ministro della storia che ha pagato una tangente di 300 milioni di lire ad un altro ministro appunto De Lorenzo.
I giudici ritengono che nasconda fatti importanti dei vertici del biscione.
Brancher ha curano nei particolari ogni patto tra Lega e Pdl e ne conserva memoria.
Quando diventò ministro “per il federalismo” cercò di sfruttare il legittimo impedimento per scampare al procedimento per la scalata bancaria Antoveneta. Però, dopo 17 giorni si dovette dimettere. Il personaggio era davvero troppo ingombrante per gli italiani. Qualche settimana dopo, Berlusconi e Tremonti lo nominano al vertice di un ente parastatale con tasche piene. L'ente ha 160 milioni di euro da distribuire a tutti i comuni confinanti con il Trentino. Da qui, il laborioso Brancher presenta il sig. Stefano Bonet, detto shampoo, ai sindaci dei comuni qualificandolo come “consulente privato” della Po.la.re. società che vantava di poter far “ottenere fondi pubblici”.
Oggi, il mosaico inizia a ricomporsi. Il sig. shampoo è accusato dagli inquirenti di essere il registra di una classica truffa napoletana che, con finti progetti di ricerca, garantiva rimborsi statali.
La domanda è senza risposta: Perchè Brancher ha preso 150 milioni di euro dalla lega?
Lo scopriremo nella prossima puntata.

 
ARTICOLI CORRELATI:
Lega nord momento catartico
Rimborsi elettorali in Tanzania
processo scampato camicie verdi

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia.

Nessun commento: