12 luglio 2012

Berlusconi ritorna? Perchè era andato via?

Di Sabina Barca
Quanta baldoria per niente!
Ieri, da nord a sud, è partito il panico collettivo per la notizia della ridiscesa in campo del cavaliere.
A parte la pena infinita che scatena il povero Angelino Alfano, che proprio in Berlusconi ha trovato il suo più acerrimo antagonista, la notizia di ieri non aveva proprio un gran che di sensazionale.
Anzi, stupiva, se non altro, per il clamore che ha scatenato.
Anche “Il Giornale”, fedelissimo e teatrale, né ha dato pomposo e tronfia notizia, spiegando che ancora una volta l'On. Silvio aveva spiazzato il mondo politico intero.
Vero che molti contano sull'onda emotiva anti berlusconiana per risvegliare il/i partito/i, ma approfittarne così tanto è davvero disonesto.
Il fatto è che il sig. Berlusconi non è mai andato via. È stato sempre presente, in ogni operazione governativa pronto a mettere i bastoni tra le ruote ogni volta che qualcosa intralciava i suoi interessi.
E quando diciamo i suoi, sono quelli di casa sua.
Qualche esempio:
  1. beauty contest ovvero, l'assegnazione delle frequenze televisive. Il Ministro Passera si è trovato tra i piedi più volte lui, o chi per lui, in opposizione alla vendita delle frequenze che naturalmente il Silvio nazionale vuole gratis. 
  2. La Gestione Rai che ha rischiato il commissariamento. Lo scontro è forte in quanto è indiscutibile quanto sia importante in previsione delle politiche del 2013 la gestione di mamma Rai. Da ieri la Presidente Tarantola è a capo del nuovo consiglio di amministrazione formato da 4 del Pdl, 2 Pd, 3 Lega Nord, 2 Idv e 1 radicale etc. domani, in commissione di vigilanza si voterà definitivamente sul mandato della presidenza Rai, che sarà tale solo se avrà il voto favorevole dei 2/3 dei componenti. 
  3. Poi c'è il ddl anticorruzione, la crisi delle vecchie Tv Mediaset che non incassano più da quando si è dimesso, per concludere con la legge elettorale che non vedrà luce fino a quando non è di suo gradimento. 
Ciò che vuole l'ex presidente del Consiglio è un Pdl ancora completamente piegato sulle faccende del Silvio nazionale.
Nuovi loghi, nuovi volti e nuovo nome del partito non cambieranno il fatto che tutto è sempre e comunque assoggettato al padrone. Lui!
E allora di che ritorno si parla? Non è mai andato via!
Un gentile pensiero allo sconsolato Alfano che, a corrente alterna, si sente primo e poi secondo.
Anche questa volta, ha incassato bene nonostante gli abbia soffiato primarie e candidatura in un colpo solo. Angelino sorride sempre più malinconico.

Berlusconi è un teatrante per natura, ama il sensazionalismo di cui lui è il centro, ma soprattutto ama i suoi interessi.

P.S.Quando Monti avrà finito di fare il lavoro sporco lui prometterà il mondo intero. 

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1 commento:

Sabina Barca ha detto...

ho dimenticato di dire che questa volta non ci riesce a condire il sugo italiano :)