26 marzo 2013

M5S. La spaccatura i Troll e il comandino Vito Crimi

Lei sguardo trasparente, lui di rivalsa altezzoso

Di Sabina Barca
Da settimane si nasconde la dissidenza tra deputati moving five-star.
Il voto a Grasso, oltre che essere espressione del bipolarismo, evidenzia, la vulnerabilità della linea autoritaria di Grillo. È innegabile che il movimento è un contenitore di belle cose, però è anche vero che questa massa critica ha un padrone/gestore incontrastabile.
Al tempo del mio attivismo nei grilli, auspicavo che la persona Grillo liberasse il movimento dal suo comando semplicemente perchè ritenevo giusto consentire una maturazione/crescita spontanea del movimento. Il movimento è strano perchè sé con il mondo esterno è arrogante e spocchioso, e mostra un ego enorme, con il leader vive un complesso di inferiorità.
Sì, i grilli si sentono inferiori a Grillo e Casaleggio. La frase più ricorrente, era ed è: “senza di lui non non siamo nessuno”. Il che è vero. Ma è anche vero che non hanno mai provato a contare su se stessi. Coltivare l'auto stima del movimento significava staccarsi da lui correndo un rischio enorme.
Da qui nasce la volontaria sudditanza dei grilli.
Sotto la sua guida tutto è sicuro/possibile. Con lui si cavalca l'onda più grande. Con lui però non si è liberi di decidere-discutere. La web democracy resta un concetto astratto, appunto, virtuale cioè una simulazione della democrazia reale.

Troll e Fake
Dal blog di Grillo: “Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera. Questi schizzi di merda digitali si possono suddividere in alcune grandi categorie…”
Il genovese ieri dal suo blog ha lanciato sprezzanti accuse contro Troll e Fake. È ovvio che non è considerato possibile un effettivo dissenso al suo operato/dire.
Il troll, è per natura antitetico, contrario, opposto a ciò che qualcuno vorrebbe, cioè consenso. I trolls sono i bastian contrari della rete. Quelli che contestano a prescindere, che non gli va bene mai nulla. Però, in genere non si muovono a migliaia. Attraverso un'azione di multi nick name (Fake) è possibile contestare e svilire una conversazione/post online. Questo vorrebbe dire abbracciare la teoria del complotto una componente importante del movimento che sviluppa e accoglio ogni tipo di complottismo.
Trollare Grillo non è impossibile.
Però non dimentichiamo che essi stessi attuano questa tecnica da anni.
Qualche giorno fa Troll e Fake (falso contraffatto, alterato) sono stati pescati mentre trollavano nella pagina fb di Monti. Erano grillini. Ogni tanto li beccano.

Il ligure ci spiega che Troll e Fake sono responsabili di migliaia di commenti avversi, per cui si presume che senza questi nessuno sarebbe contrario a lui.
Opss! Ho un déjà vu.
La costruzione/individuazione di un nemico, mi ricorda tanto la vecchia politica.
In genere si dice: “sei un fascista – oppure - sei un comunista - è anarchico”. Lui dice: "sei un Troll o Fake". La delegittimazione del dissenso è già il crollo della democrazia.
Grillo ha giustificato l'impopolarità utilizzando la “scienza” del complotto e della delegittimazione cioè toglie a persone, istituzioni la legittimazione a svolgere o esercitare un potere.
Lui sta esautorando la rete.

Uno vale uno, ma lui di più.
Per rafforzare la sua teoria, il suo migliore influencer, Claudio Messora, ha postato un articolo interessante in cui è spiegato il compito di spin doctor e frame (cornice, essenza di un concetto) (vedi articolo). L'articolo sostanzialmente spiega le strategie usate da Casaleggio in versione rete per creare consenso e aggregare al movimento. Pertanto si accusa altri di fare quello che da tempo fanno loro.
Per mia esperienza personale, già nel 2008/09 nel blog di Grillo riscontravo una carenza di libertà di comunicazione. Il blog, abilmente moderato con strumenti di filtro sottili, può nascondere, accantonare e rendere introvabili o invisibili, commenti sgraditi all'immagine Grillo.
Questo è un dato di fatto ormai consolidato, non una mia invenzione.

Vito Crimi il comandino.
Se davvero Grillo vuole riordinare tra i suoi deputati, deve necessariamente offuscare Vito Crimi che, per mia memoria, non ispirava molta simpatia nel movimento. Anzi, a molti sta proprio sulle palle. Il modo di fare da saputo e quel tono da comandino è/era una sua caratteristica. Il suo ripetuto “amici” “ragazzi” petulante è fastidioso e simpatico come due dita in un occhio. Ho notato che ora, con la notorietà è anche peggiorato. Conoscendolo, immagino il rapporto con i suoi colleghi. La boria è cresciuta. 
La Lombardi lo sbianca alla grande in comunicazione e preparazione, sicuramente di patos qualitativo superiore.
Non c'è nulla di peggio di un signor nessuno che improvvisamente diventa qualcuno.
“Fly down Crimi”. Umiltà e modestia sono un dono prezioso, non un'opzione politica.
Da anni sopportiamo politici supponenti, arroganti e strafottenti. Con il m5s, c'è quel tocco in più. La superbia della giovinezza e dell'arricchito. Peccato!

Articoli correlati:




Licenza Creative Commons
ripuliamoci by sabina barca is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at ripuliamoci.blogspot.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://ripuliamoci.blogspot.it/.

Nessun commento: